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venerdì 24 maggio 2013

Discovering Costa Brava & Catalunya: il Light Game come l'ho sempre sognato!

Ebbene sì... vi ho lasciato nel post precedente con la promessa di una sorpresa e, come avrete scoperto dal titolo, eccomi qui in Costa Brava, per vivere uno dei sogni più grandi che ho maturato da quando pratico il light game!

Per ragioni di lavoro, per un po' di tempo mi troverò a vivere in un meraviglioso "pueblo" della Costa Brava ovvero Tossa de Mar, uno dei borghi medievali più belli di tutta la Spagna. Antico villaggio di pescatori, Tossa rappresenta il giusto equilibrio tra mare, montagna e fascino storico, con una stupenda spiaggia a ferro di cavallo incastonata fra le rocce e disseminata di sentieri che portano verso la montagna, così come verso una grande varietà di cale, piccoli paradisi di tranquillità e natura incontaminata. L'ambiente marino è poi sormontato dalla Vila Vella, il borgo medievale risalente al XII secolo che fa da cornice ad un contesto naturale davvero mozzafiato.


Pronto per questa nuova avventura... alle mie spalle la stupenda Vila Vella!

Un colpo d'occhio del paesaggio che si può ammirare da uno dei numerosi sentieri panoramici

Da qui inizia la mia avventura verso un modello di pesca come l'ho sempre sognato... zaino in spalla e via alla scoperta di spot e specie sempre nuovi e interessanti! E in questo caso specifico l'amore per la pesca si fonde con la passione per il turismo e l'escursionismo. Proprio per questo motivo, prima di arrivare a destinazione ho provveduto ad equipaggiarmi con tutto il necessario per affrontare le mie uscite: parole chiave versatilità e leggerezza.


Tutto quello di cui ho bisogno perfettamente riposto in un zaino da escursionismo comodo e funzionale

Ho cercato di organizzare il mio equipaggiamento in modo da permettermi di godere della bellezza turistica dei posti che via via andrò a visitare, e soprattutto permettermi di non rinunciare ad una bella battuta di light game, come completamento dell'esperienza di viaggio e scoperta.

In sostanza ho avuto bisogno di poche cose, ma di qualità:
- zaino e scarpe da escursionismo;
- macchina fotografica "rugged" (resistente ai maltrattamenti);
- canna da light game di tipo travel (purtroppo su questa per il momento mi sono dovuto adattare con una canna corta economica in fibra di vetro, in attesa che arrivi dal Giappone qualcosa di interessante come la Graphiteleader Finezza Compatto che secondo me è perfetta per questo tipo di necessità);

- marsupio compatto con scatole a più scompartimenti per organizzare al meglio una completa selezione di esche, fili e minuterie. 


Una selezione assortita di softbait e jighead targate Ecogear e Panther Martin, perfettamente organizzate nelle scatoline Meiho

Un vero gioiello! La Pentax Optio WG II Gps ha vinto i Tipa Awards 2012 come fotocamera rugged

E per rendere il tutto davvero completo e privo di brutte sorprese, non ho dimenticato l'aspetto legale e ho provveduto a procurarmi la licenza di pesca ricreativa valida su tutto il territorio catalano. Disarmante la semplicità con cui ho fatto il tutto: in una manciata di minuti mi sono collegato alla sezione della Generalitat de Catalunya, ho compilato la domanda, effettuato il pagamento on-line (solo 15,17 euro per la licenza annuale perché si applica un 10 % di sconto sui pagamenti on-line) e ho stampato immediatamente il mio tesserino personale da esibire in caso di controlli.


Con questa licenza posso pescare in tutte le acque marittime e interne della Catalogna... semplice, rapido ed economico!

Già in queste settimane ho avuto modo di fare qualche uscita per cercare di comprendere in generale le abitudini dei pesci di questa zona, sia pescando che parlando un po' con gli esperti del luogo. Devo dire che mi trovo di fronte ad una situazione abbastanza diversa da quella alla quale ero abituato nelle acque siciliane... sicuramente un motivo in più per metterci passione e per ampliare il mio bagaglio di esperienza.


In attesa di sentire una "picada"!

Vi anticipo solo che ho notato che qui la taglia media di molte specie è decisamente elevata, quindi divertimento assicurato anche con attrezzatura non proprio sensibilissima!
A presto allora con i primi report di pesca all'insegna dell'avventura in questo piccolo angolo di paradiso :)

"Light is Better!"

domenica 28 aprile 2013

Il Light Game come "esperienza": tanti stimoli per non fermarsi mai...

Cari gamer, mi scuso innanzitutto con voi dal momento che ultimamente non ho continuato a scrivere con costanza sul blog e a pubblicare su Facebook. Beh che dire... il prima possibile scoprirete il perché!
Oggi voglio parlarvi di una piccola riflessione che ho maturato negli ultimi tempi e cioè del ruolo della pesca come esperienza.

A volte trovandomi a parlare con amici, percepisco che in un certo senso non sono più affascinati dal Light Game come nei primi tempi e via via si sono stancati a catturare perchiette o mini bavose, cercando e trovando soddisfazione magari soltanto nella cattura di taglia... io ovviamente non sono un veterano, e quindi tutto ciò mi è servito da spunto per cercare di raccogliere la maggior parte di aspetti positivi del Light Game per evitare nel tempo di cadere in questo vortice di insoddisfazione.


A mio avviso i pesci piccoli sono i più belli da fotografare, proprio perché possono regalare queste stupende macro

Nel post precedente ho parlato dell'importanza dello studio e della ricerca per massimizzare la nostra esperienza di pesca, adesso è arrivato il momento di parlare proprio del Light Game come esperienza.

Proprio così, ritengo che al pari di un viaggio, una battuta di pesca a Light Game possa essere concepita come "esperienza", cioè una combinazione di emozioni e significati che sono del tutto unici e irriproducibili.
Non è più la mera cattura, magari di taglia, ad essere la base fondamentale dell'esperienza di pesca, ma anche e soprattutto i piccoli particolari che uniti fanno da cornice alla battuta: un bel paesaggio, il profumo del mare o della terra bagnata dalla pioggia primaverile, l'incontro con una persona speciale, la scoperta di un nuovo probabile hot spot... tutti aspetti che spesso esulano dalla pesca "operativa", ma che danno un senso anche ad una giornata senza catture.


L'alba è un momento magico per ogni pescatore... tutti i grattacapi della vita quotidiana lasciano spazio alla spensieratezza

Esperienza però è anche pratica nelle più svariate situazioni: cerchiamo dunque di variare spesso lo spot di pesca per non cadere nella banalità, appassioniamoci ai vari aspetti legati alla fotografia e cerchiamo nuovi stimoli sperimentando soluzioni e montature personali. Ci accorgeremo che più andiamo a pescare e meno ci annoieremo proprio perché staremo cogliendo il Light Game in tutte le sue espressioni... la cattura o meno del "big", che comunque fa sempre piacere e regala forti emozioni, sicuramente passerà in secondo piano e magari allieterà una delle tante uscite con qualche bella sorpresa.


L'auto-costruzione di questa jighead weedless è stata un ottimo stimolo ed ha arricchito il mio bagaglio di esperienza 

In conclusione, è chiaro che questi sono concetti applicabili a tutte le tecniche di pesca, ma penso proprio che il Light Game rappresenti al meglio quanto detto proprio perché costituisce l'evoluzione in chiave moderna del concetto di pesca versatile e divertente! A presto con tante novità ;)

"Light is Better!"

mercoledì 20 marzo 2013

Un'altra sfaccettatura del Light Game: lo studio e la ricerca...

Oggi, complice il mare impraticabile degli ultimi giorni, metterò un'altra volta da parte la pesca pratica per dedicarmi piuttosto a parlare di un aspetto del Light Game che sicuramente merita un approfondimento, ovvero l'attività di studio e continua ricerca da parte del moderno pescatore a 360 gradi: parola d'ordine curiosità!

Evadendo dal circolo vizioso dei social network, spesso preferisco impegnare il tempo che passo davanti al computer dedicandomi allo studio delle specie, la meteorologia, le tecniche fotografiche e la continua ricerca di piccole curiosità che possano arricchire la mia esperienza di pesca.

E' piacevole scoprire che la dorsale gialla nel ghiozzo paganello è tipica degli esemplari maschi in livrea riproduttiva...

Proprio per cercare di rendere ancora più piacevoli le vostre battute oggi vi consiglierò due utilissime risorse che vi permetteranno di apprezzare ancora maggiormente le vostre catture, perché vi aiuteranno a conoscere tante curiosità sulle specie che andate ad insidiare e soprattutto vi potranno tornare utili nel caso in cui catturiate una specie che ancora non conoscete:



Il primo link rimanda al sito "Cola Pisci" in riferimento proprio a Colapesce, un personaggio la cui leggenda è a me molto cara perché è ambientata proprio nella cornice dello Stretto di Messina. Per chi di voi non la conoscesse vi invito a leggerla perché è davvero affascinante http://colapesce.xoom.it/Cola-Chiera/leggendaColapesce.htm e sicuramente, seppur leggenda, rappresenta un modo per conoscere le radici dei miti legati alla mia stupenda Terra.

Ma tornando al nostro discorso, quello che a noi interessa in questo caso è uno strumento utile per conoscere e riconoscere le specie che popolano la nostra Penisola, per cui andando nella pagina http://colapesce.xoom.it/PescItalia/Indice.htm troverete una fonte di straordinario valore. Basterà navigare per qualche minuto nelle sue sezioni per capire le reali potenzialità di questa risorsa: dal quadro sinottico delle specie, alla nomenclatura scientifica/italiana/dialettale, ai metodi per riconoscere un pesce, per finire alle nozioni di anatomia e morfologia!


Ecco la schermata principale dalla quale potremo accedere alle varie sezioni

Il secondo link rimanda al sito "Fish Base", il quale invece costituisce una stupenda risorsa gratuita a livello mondiale con più di 32500 specie provenienti dalle acque di tutto il globo: dolci, salmastre o marine che siano. Si tratta dunque di uno strumento molto potente, concepito in diverse lingue fra cui inglese, italiano, spagnolo, francese, tedesco, giapponese, cinese... e ancora ce ne sono da citare! 


Ecco la schermata principale di Fish Base, costituita da vari filtri che possono rendere la ricerca via via più precisa

Proprio grazie a questa risorsa, un po' di tempo fa sono riuscito a scoprire l'identità di un pesce che mi aveva davvero molto incuriosito e che era stato catturato dall'amico Angelo Abreu presso le coste di Funchal, nell'arcipelago portoghese di Madeira. Non nego che ci è voluta una certa pazienza, ma alla fine la soddisfazione per la curiosità svelata ha ripagato tutti gli sforzi!


La comparazione delle immagini lascia davvero pochi dubbi...

Bene, spero che queste risorse (la prima in ambito italiano e la seconda a livello mondiale) possano esservi di grande aiuto e soprattutto che stimolino in voi l'interesse per le specie ed i loro comportamenti... tutto ciò, unito al piacere della cattura costituisce senza dubbio un mix infallibile per godere appieno di un'altra delle mille sfaccettature che l'universo del Light Game è in grado di regalarci. Alla prossima!

"Light is Better!"

giovedì 7 marzo 2013

Pescare Show 2013: Vicenza si tinge di Rock... è tempo di test!

Dal 23 al 25 Febbraio scorso si è svolto presso la Fiera di Vicenza il "Pescare Show 2013", salone dedicato alla pesca tradizionale, la pesca a mosca e lo spinning in acqua dolce e in mare. Un appuntamento che molti appassionati del settore non si sono lasciati sfuggire vista la grande affluenza di persone provenienti da ogni parte d'Italia... anch'io, pur abitando dalla parte opposta dello Stivale, ho deciso di non perdermi questo grande evento e mi sono concesso due giornate davvero piacevoli in fiera.


Moltissime le aziende che hanno presentato le loro novità per quanto riguarda il light game fra cui marchi già specializzati come Ecogear, Marukyu, Reins, Yamashita Maria, Molix, ma anche aziende emergenti in questo campo come Trabucco Rapture.
Le varie proposte hanno interessato sia le esche che le varie attrezzature e minuterie quindi nel gruppo delle aziende possiamo ovviamente aggiungere Shimano, Daiwa, Yamaga Blanks, Smith Ltd, etc.
Ovviamente eviterò di fare una carrellata di tutte le novità, che sicuramente avrete modo di scoprire piano piano.

Riguardo ai prodotti  dei marchi Ecogear, Marukyu, Nories, Graphiteleader, Mehio e Versus vi rimando intanto al post del caro amico Andrea Querio http://spinningfisher.blogspot.it/2013/02/pescare-show-2013-pesca-amici.html, che sicuramente ha saputo già descrivere al meglio quanto avrei voluto esporvi di questa stupenda fiera: tantissime novità sulla nostra amata passione, ma anche e soprattutto una grande occasione per conoscere tanti amici finalmente di persona e scambiare quattro chiacchiere.
Anzi ne approfitto per ringraziare quanti di voi ho avuto il piacere di incontrare e conoscere, e devo un enorme grazie soprattutto ad Andrea Querio, Giorgio Bacherini e tutto lo Staff, nonché alla mia dolce metà che mi ha supportato e sopportato anche in occasione di questo evento!


Eccomi sulla sinistra, accanto ad Andrea Querio, Giorgio Bacherini ed altri grandi volti dell'Akua Pro-Team

Tornando adesso al discorso novità, vi lascio ad una piccola selezione delle esche che mi troverò a testare nei prossimi mesi, nuove per scent, consistenza o semplicemente colorazione tra cui gli Ecogear Grass Minnow S, le interessanti softbait appartenenti alle bustine Aji Shokunin, Kasago Shokunin e Mebaru Shokunin, il nuovo Marukyu Isome e le piccole e realistiche imitazioni di gamberetto Panther Martin.

E' meglio avere diverse colorazioni delle gomme più usate: magari una solid glow, una trasparente glitterata e una UV reflective

Ecco il nuovo Marukyu Isome, sicuramente una versione migliorata per quanto riguarda morbidezza, scent, colore e packaging

Questo è il risultato di un lancio in risacca dell'Ecogear Minnow SS (linea Mebaru Shokunin)... qualche sparide goloso!

Ecco infine l'imitazione di gamberetto della Panther Martin di cui vi parlavo... un piccolo capolavoro davvero realistico

Bene non mi resta che prendermi un po' di tempo per continuare a testarle a dovere, soprattutto in vista dell'arrivo dei sugarelli che si sa, a volte sanno essere molto smaliziati ed esigenti! A presto, spero con tante catture realizzate con queste interessanti novità ;)

"Light is Better!"

giovedì 21 febbraio 2013

Light rock fishing: soluzioni per l'inverno... la pesca in pozza, buca e tana!

Cari gamer, poco tempo fa ho iniziato a parlare delle soluzioni che questo inverno mi stanno permettendo di risolvere alcune giornate di pesca spesso molto complicate. Dopo aver parlato del wacky rig oggi vediamo di approfondire il discorso relativo alla pesca in pozza, buca e tana, la quale ovviamente è praticabile potenzialmente in qualsiasi stagione, ma soprattutto in inverno ci può essere di aiuto durante i periodi più difficili.

Le temperature piuttosto basse dell'acqua spingono molti pesci, predatori o meno, a ridurre drasticamente la loro attività, concentrandola in brevi momenti della giornata e lasciando degli ampi vuoti in cui sembra proprio che non giri nulla davanti a noi... se ci accorgiamo che siamo di fronte a tali condizioni di apatia allora possiamo provare a cercare qualche cattura in ambienti molto più ristretti.


Questo è l'esempio di un'ottima zona per il light rock fishing in buca...pareti rocciose e accumuli di pietre semi-sommersi

La pesca in pozza, nelle buche o davanti alle possibili tane presenti nelle pareti dei porti e delle scogliere ci permette sicuramente di avere più possibilità di cattura, perché in un certo senso andremo a presentare le nostre piccole insidie "a domicilio"! Un pesce che trova un piccolo vermino o un pesciolino foraggio proprio davanti alla sua tana difficilmente resisterà alla tentazione di un pasto veloce e senza sforzi... ovviamente il nostro target principale saranno scorfani, ghiozzi, tordi e altri pesci di scoglio, ma con un po' di fortuna pescando a parete potrebbe capitare anche qualche sarago.


Anche nelle piccole pozze bagnate da qualche centimetro d'acqua si può nascondere qualche piccola sorpresa

Le esche con le quali ho riscontrato i risultati migliori sono state le softbait da 2" molto scentate, come ad esempio quelle della serie Ecogearaqua (Katsu Mebaru ShirasuStraw Tail Grub, etc.) oppure l'immancabile Marukyu Power Isome nelle sue misure più corpose (e quindi ricche di scent). Abbinate a jighead di giuste dimensioni oppure montate a drop-shot nel caso della pesca in parete, queste gomme ci permettono di attirare anche il più svogliato dei pesci, grazie alle loro vibrazioni e al forte aroma che sprigionano una volta in acqua (nelle piccole pozze questo effetto viene ancora più amplificato quindi anche esche meno scentate come l'Ecogear Grass Minnow SS rappresentano un'ottima soluzione).


Un ghiozzo paganello (gobius paganellus) non ha resistito alla presentazione dell'Ecogearaqua Katsu Mebaru Shirasu

Spesso la catture saranno pesci piccoli, ma caratterizzati da livree e dettagli preziosi come in questa perchia (serranus cabrilla)

I ghiozzi testoni (gobius cobitis) sono concentrati di sportività e attaccano facilmente le softbait... ma attenti a non farvi vedere!

L'azione di pesca consisterà ovviamente nel presentare le nostre insidie proprio all'interno buche create dall'incontro tra gli scogli, le pietre o i massi frangiflutti, oppure sondare a poco a poco le pareti (magari a  drop-shot) alla ricerca di piccole rientranze in cui potrebbero trovare dimora i nostri amici pinnuti.
Alcune precisazioni: se peschiamo a vista ricordiamoci di fare molta attenzione a non essere "scoperti" ed utilizziamo softbait dai colori sgargianti che sono più facilmente individuabili. Inoltre in caso di cattura, cerchiamo subito di staccare il pesce dalla buca per evitare che si intani portandoci a rompere il finale e condannandolo a morte certa.


Questo scorfano nero di ottime dimensioni è stata una delle più belle sorprese che ho trovato in questi giorni pescando in buca

Uno stupendo primo piano e poi subito in acqua a riconquistare la sua tana!

Concludendo, a parte qualche piacevole sorpresa come lo scorfano delle foto precedenti, il più delle volte ci troveremo a catturare esemplari di taglia medio-piccola... valorizziamo allora la cattura con un bello scatto, magari in primo piano, che ci permetta di godere appieno dei piccoli dettagli che caratterizzano ogni diversa specie e del contrasto di colori che viene a crearsi tra la livrea del pesce e il paesaggio di sfondo.
Tutto ciò sarà un modo per lasciare un ricordo colorato nella nostra memoria e per riuscire a distinguere sempre con più facilità ed esattezza le specie che andiamo a catturare, soprattutto in riferimento alla famiglia Scorpaenidae (scorfani) o addirittura la famiglia Gobiidae (ghiozzi), che conta una serie interminabile di specie diverse!

"Light is Better!"
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