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mercoledì 20 marzo 2013

Un'altra sfaccettatura del Light Game: lo studio e la ricerca...

Oggi, complice il mare impraticabile degli ultimi giorni, metterò un'altra volta da parte la pesca pratica per dedicarmi piuttosto a parlare di un aspetto del Light Game che sicuramente merita un approfondimento, ovvero l'attività di studio e continua ricerca da parte del moderno pescatore a 360 gradi: parola d'ordine curiosità!

Evadendo dal circolo vizioso dei social network, spesso preferisco impegnare il tempo che passo davanti al computer dedicandomi allo studio delle specie, la meteorologia, le tecniche fotografiche e la continua ricerca di piccole curiosità che possano arricchire la mia esperienza di pesca.

E' piacevole scoprire che la dorsale gialla nel ghiozzo paganello è tipica degli esemplari maschi in livrea riproduttiva...

Proprio per cercare di rendere ancora più piacevoli le vostre battute oggi vi consiglierò due utilissime risorse che vi permetteranno di apprezzare ancora maggiormente le vostre catture, perché vi aiuteranno a conoscere tante curiosità sulle specie che andate ad insidiare e soprattutto vi potranno tornare utili nel caso in cui catturiate una specie che ancora non conoscete:



Il primo link rimanda al sito "Cola Pisci" in riferimento proprio a Colapesce, un personaggio la cui leggenda è a me molto cara perché è ambientata proprio nella cornice dello Stretto di Messina. Per chi di voi non la conoscesse vi invito a leggerla perché è davvero affascinante http://colapesce.xoom.it/Cola-Chiera/leggendaColapesce.htm e sicuramente, seppur leggenda, rappresenta un modo per conoscere le radici dei miti legati alla mia stupenda Terra.

Ma tornando al nostro discorso, quello che a noi interessa in questo caso è uno strumento utile per conoscere e riconoscere le specie che popolano la nostra Penisola, per cui andando nella pagina http://colapesce.xoom.it/PescItalia/Indice.htm troverete una fonte di straordinario valore. Basterà navigare per qualche minuto nelle sue sezioni per capire le reali potenzialità di questa risorsa: dal quadro sinottico delle specie, alla nomenclatura scientifica/italiana/dialettale, ai metodi per riconoscere un pesce, per finire alle nozioni di anatomia e morfologia!


Ecco la schermata principale dalla quale potremo accedere alle varie sezioni

Il secondo link rimanda al sito "Fish Base", il quale invece costituisce una stupenda risorsa gratuita a livello mondiale con più di 32500 specie provenienti dalle acque di tutto il globo: dolci, salmastre o marine che siano. Si tratta dunque di uno strumento molto potente, concepito in diverse lingue fra cui inglese, italiano, spagnolo, francese, tedesco, giapponese, cinese... e ancora ce ne sono da citare! 


Ecco la schermata principale di Fish Base, costituita da vari filtri che possono rendere la ricerca via via più precisa

Proprio grazie a questa risorsa, un po' di tempo fa sono riuscito a scoprire l'identità di un pesce che mi aveva davvero molto incuriosito e che era stato catturato dall'amico Angelo Abreu presso le coste di Funchal, nell'arcipelago portoghese di Madeira. Non nego che ci è voluta una certa pazienza, ma alla fine la soddisfazione per la curiosità svelata ha ripagato tutti gli sforzi!


La comparazione delle immagini lascia davvero pochi dubbi...

Bene, spero che queste risorse (la prima in ambito italiano e la seconda a livello mondiale) possano esservi di grande aiuto e soprattutto che stimolino in voi l'interesse per le specie ed i loro comportamenti... tutto ciò, unito al piacere della cattura costituisce senza dubbio un mix infallibile per godere appieno di un'altra delle mille sfaccettature che l'universo del Light Game è in grado di regalarci. Alla prossima!

"Light is Better!"

domenica 10 febbraio 2013

I nodi di base nel Light Game

Negli ultimi giorni sono stato un po' dubbioso sull'argomento del mio nuovo post... alla fine mi sono chiesto quale potesse essere un argomento importante per chiunque si avvicina al light game... ma i nodi ovviamente! Trovo molto utile concentrare in un unico post tutti i nodi di base per poter affrontare qualsiasi situazione si presenti a chi pratica il light game (soprattutto a chi si avvicina a questa tecnica senza essere passato prima dallo spinning). Nulla di innovativo sicuramente, ma spero che magari qualcuno lo potrà trovare di aiuto!

I nodi trattati in questo post sono quattro (dal più banale al più complesso):

- Arbor (nodo per legare il filo alla bobina del mulinello, sembrerà banale ma lo metto per completezza);

- Improved Clinch (nodo per legare moschettoni, girelle, ami ad occhiello, jighead, etc.);

- Palomar (nodo per legare l'amo nella montatura a drop shot);

- Peixet (nodo di giunzione trecciato-fluorocarbon).

Per le spiegazioni sull'esecuzione dei primi tre nodi vi rimando ai link dell'utilissima risorsa NetKnots, un sito (ovviamente gratuito seppure con qualche banner pubblicitario) dove potrete trovare anche altri interessanti nodi riguardanti vari ambiti oltre alla pesca, con una spiegazione davvero completa attraverso immagini curate passo passo con relativa spiegazione (in inglese) e grafica animata per essere ancora più semplici da imparare:

             - Arbor                                              - Improved Clinch                                             - Palomar 

Per quanto riguarda invece il Peixet knot, visto che sulla rete non ci sono molte risorse in proposito cercherò di facilitarvi il tutto proponendovi una mia spiegazione passo passo.
A dire il vero inizialmente utilizzavo un altro nodo (Tony Pena), ma dopo aver scoperto il Peixet ho potuto apprezzarne gli enormi vantaggi in termini di risultato, tenuta e facilità di esecuzione, dapprima nello spinning medio-pesante e poi anche nel light game   

Vediamo dunque di capire come eseguirlo:

1) Innanzitutto realizziamo con il fluorocarbon un nodo semplice e poi ripetiamo l'operazione al fine di avere un nodo a due giri.


2) Poi stringiamo un poco il nodo fino ad ottenere una sorta di "otto rovesciato".


3) Questo è il risultato che dovreste ottenere al passo 2. 


4) Adesso possiamo prendere il trecciato ed iniziare passandolo all'interno del nostro "otto rovesciato" come mostrato in figura.


5) Poi facciamo compiere al trecciato circa 15 spire attorno al fluorocarbon.


6) Adesso ripetiamo l'operazione nel verso opposto, facendo molta attenzione a far combaciare le spire con gli spazi vuoti lasciati dalle spire del passo 5, quindi passiamo il capo libero del trecciato attraverso il nostro "otto rovesciato".


7) Arrivati a questo punto lubrifichiamo le parti "scorrevoli" e tiriamo con cura tutti i capi "attivi" indicati nella figura per assuccare bene il nodo.


8) Non ci resta infine che tagliare le eccedenze di fluorocarbon e trecciato a pochi millimetri dal nodo e il gioco è fatto.


Ecco come si presenta il nostro "Peixet knot" appena finito, un capolavoro per aspetto, affidabilità e facilità di esecuzione (non è così complicato come può sembrare). 



Nell'ultima immagine ho voluto proporvi il risultato effettivo, per mostrarvi come realmente il trecciato sembra fondersi con il fluorocarbon, lasciando soltanto un piccolo nodo a creare attrito.

Bene, siamo alle conclusioni... quelli che vi ho proposto sono i nodi che personalmente utilizzo e quindi vi consiglio, ovviamente molti di voi ne utilizzeranno altri per cui se avete suggerimenti, paragoni e critiche costruttive da fare non esitate a scriverli nei commenti. Un saluto a tutti e a presto!

"Light is Better!"

martedì 15 gennaio 2013

La pesca "social": vizi e virtù di un'arma a doppio taglio

Il post di oggi per qualcuno potrà sembrare noioso, ma se ci pensate bene ha sicuramente una sua fondamentale importanza, quindi mi auguro che avrete la pazienza di leggerlo (sempre se vi va ovviamente).
Oggi voglio rendervi partecipi e coscienti di una riflessione che il caro amico Pablo di Uroko ha voluto condividere con tutti i suoi lettori: a tal proposito innanzitutto vi invito a leggere (anche se in spagnolo) il suo post a questo link.


I vizi...

Nel suo post Pablo parla del forte conflitto "digitale vs naturale", secondo cui i ritmi incalzanti dei media (internet, Facebook, blog, ecc.) producono degli effetti piuttosto "insostenibili" se paragonati ai tempi, spesso molto lenti, che caratterizzano il normale corso della natura.
Questa purtroppo è una realtà che interessa tutti noi che giorno per giorno utilizziamo questi strumenti "sociali" per comunicare e diffondere la nostra passione, e se ci riferiamo al light game, basta farsi due conti per capire che la "moda" sta raggiungendo in tutta Europa dei numeri davvero ragguardevoli.

Ed è proprio questo il punto: l'immediatezza del mondo digitale fa sì che con pochi click un blog, un video o un gruppo raggiungano migliaia di persone, scatenando via via un effetto moltiplicativo sempre maggiore. Una tecnica prima sconosciuta come per magia si trova a raccogliere sempre più praticanti che, sommersi dalle innumerevoli informazioni, spesso risultano confusi tanto da non capire neanche perché lo fanno e se davvero li appassiona.
Tutto ciò va a favore delle grandi aziende di settore, che ovviamente vedono aprirsi nuovi mercati e magari di qualcuno che cerca la gloria facendo di tutto per imporsi agli occhi di tutti come esperto indiscusso della tecnica, pur essendo un perfetto principiante... chi ne soffre realmente sono però i nostri amici pinnuti, che tutto d'un tratto sono soggetti ad una pressione considerevole e relativamente improvvisa (pur considerando e sperando che tutti pratichino il Catch & Release), e gli habitat in cui vivono.

L'universo virtuale che si è venuto a creare porta spesso tutti noi a pensare più alle foto da postare sul blog o il gruppo, che a liberare prontamente e in relativo vigore la preda appena catturata (io stesso a causa del tempo impiegato a fare la foto alle volte ho avuto difficoltà a rilasciare in modo corretto alcuni pesci dalle livree delicate, anche se per fortuna poi si sono ripresi). La fotografia "di rito" sicuramente lascia sempre un ricordo piacevole e colorato, ma sapere che quel pesce non è riuscito a tornare in salute nel suo ambiente naturale rappresenterebbe un ricordo altrettanto indelebile. Ed è anche questo che succede quando i tempi "naturali" vengono forzati... si finisce per trasformare una sana passione in qualcosa di deleterio... forse prima di approfondire tecnica ed artificiali occorrerebbe focalizzare l'attenzione e comprendere la profonda etica che sta dietro al light game.


Le virtù...

Questa riflessione non vuole condannare il light game o la pesca "social", anzi tutt'altro! Ho esordito in questo blog parlando di questa tecnica come una risposta all'attuale situazione che la nostra passione sta vivendo e ho premiato il light gamer come un pescatore moderno, pioniere di una nuova visione della pesca sportiva basata sulla sostenibilità ed il rispetto per le acque, godendo di emozioni diverse ma sempre appaganti, e senza penalizzare il divertimento (http://lightgameblog.blogspot.it/2012/10/introduzione-al-light-game.html).

In fondo dobbiamo renderci conto che, come ricorda bene anche Pablo, non è forse grazie ai social che il gruppo "Catch & Release Saltwater Spain" è riuscito a crescere ed espandersi in Europa trasmettendo i nobili valori del C&R? Ed aggiungo, non è grazie ai media che sono state organizzate moltissime manifestazioni e incontri? O ancora che si è discusso di argomenti utili e costruttivi mettendo in contatto migliaia di persone accomunate dalla stessa passione?

Bene, la verità è che tutti i più grandi strumenti hanno dei risvolti positivi ed altri negativi e, nel caso dei social media, sta a noi che li utilizziamo per diffondere la nostra passione cercare di valorizzarne l'aspetto positivo e virtuoso. Cerchiamo dunque di promuovere prima di tutto valori importanti come il rispetto degli habitat naturali, la conoscenza delle specie, la padronanza delle corrette manovre di rilascio... dopo magari potremo parlare di esche, catture e quant'altro.




In conclusione ringrazio Pablo per aver parlato senza peli sulla lingua di questo importante rovescio della medaglia, ma lo rassicuro perché ho avuto modo di scoprire che sui blog e i gruppi ci sono tante bravissime persone che si impegnano tutti i giorni a comunicare tutto ciò che di bello questa passione può regalare, e soprattutto come fare per ridurre al minimo il nostro impatto negativo su tutto ciò che ci circonda.
E' a grandi personalità come Pablo che devo dare il merito di avermi comunicato le enormi virtù che il light game è in grado di insegnare: il rispetto per gli ambienti e le specie che li popolano, il piacere della fotografia e dei piccoli particolari, il Catch & Release, e tutte le altre mille sfaccettature di questa meravigliosa tecnica.

"Light is Better!"

martedì 11 dicembre 2012

MeteoPesca!

Cari gamer, oggi voglio consigliarvi questa utilissima risorsa che ci viene in aiuto dal web: sto parlando di MeteoPesca, un sito che ci permette di conoscere tutte le variabili meteo-marine in vista di una bella battuta di light game (e non solo ovviamente).

Il sito è una risorsa per la pesca in tutte le località del mondo, in quanto fornisce informazioni su qualsiasi spot del globo, con la possibilità di scegliere fra 14 lingue diverse! Io l'ho scoperto per caso, digitando su Google "meteo per la pesca", quindi probabilmente il nome è una delle idee più azzeccate per essere facilmente individuato.


Il logo è contraddistinto da questo simpatico pesce palla, che si lascia trasportare tra le correnti soli-lunari!

Una volta collegati al sito www.meteopesca.com verremo indirizzati alla homepage, dalla quale potremo selezionare la nostra nazione, regione, città e località. A questo punto ci troveremo davanti ad una vasta descrizione di tutte le variabili che possono essere utili per valutare la giornata di pesca con grafici, immagini e dati meteo aggiornati.


Ecco come si presenta la home... peccato per gli annunci pubblicitari, che sono troppo integrati con il layout del sito

Una caratteristica che apprezzo molto sono i grafici, ben curati, che forniscono i dettagli sulla "pescosità" della giornata sulla base della combinazione di diversi dati, consigliando anche gli intervalli di orario in cui il pesce si trova in maggiore attività.
Ma le utilità non finiscono qui! Spulciando un po' all'interno della pagina, è possibile trovare delle interessantissime sezioni con curiosità e risorse per comprendere il funzionamento delle maree attraverso grafici, animazioni, formule e dati molto dettagliati.


Ecco la sezione dedicata alla comprensione del fenomeno delle maree

In conclusione, ci troviamo di fronte ad una risorsa di enorme utilità e soprattutto gratuita che ci può permettere di programmare al meglio le nostre giornate di pesca. Questo però non vuol dire che dobbiamo affidarci ciecamente alle informazioni che leggiamo per cui se viene riportato "giornata pessima di pesca" rimaniamo a casa... tutt'altro!
Questo sito ci fornisce sicuramente delle informazioni importanti, che tuttavia dobbiamo considerare come linee guida, perché non potranno mai competere con la conoscenza dello spot che ogni pescatore ha in base alla sua esperienza.
Tutti a pesca dunque, quando ne abbiamo voglia e quando abbiamo il sesto senso che sarà la "giornata buona", a prescindere dalle maree o la pressione in aumento! ;)

"Light is Better!"

mercoledì 28 novembre 2012

Benvenuto C&R Saltwater Italy!

Proprio ieri sul gruppo Rock Fishing Game ITALY il caro amico Andrea Querio ha reso nota la nascita, o meglio la concessione, del logo ufficiale "C&R Saltwater Italy".

In sostanza siamo di fronte alla versione italiana dell'ormai celebre "C&R Saltwater Spain", un marchio (senza fini di lucro ma esclusivamente nobili e condivisibili) ideato da una spontanea e geniale iniziativa di Pablo di Uroko Fishing, Sam Bosch di Rockfishing Spain e Miguel Angel di Spinning Costa Brava nel Febbraio 2012. Dopo il successo che il logo ha avuto in Spagna, si è infatti ritenuto che estendere il logo ad altri Paesi non può che contribuire a dar forza e unità al logo stesso e quindi alla cultura del Catch & Release.


Questo è il logo in questione che probabilmente avrete già notato sul mio e su altri blog

Presto verrà aperto il blog ed il gruppo legati a C&R Saltwater Italy, dove sarà possibile scaricare i loghi in formato PNG (con lo sfondo trasparente per intenderci) sia in versione nera che bianca, per personalizzare i propri blog o fotografie dove, ovviamente, il C&R è d'obbligo. Inoltre sul blog ufficiale verranno pubblicate le foto più belle di catture C&R riguardanti tutte le tecniche inerenti la pesca in mare con artificiali, sia che si tratti di light game, eging game o addirittura big game!
Tutti in attesa quindi delle prossime indiscrezioni e pronti ad iniziare a pubblicare le nostre foto corredate dal nuovo logo, che potete intanto trovare a questi indirizzi:



Per personalizzare le fotografie basterà sovrapporre l'immagine PNG alla foto con il proprio elaboratore grafico di fiducia e il gioco è fatto.
Per quanto riguarda la personalizzazione dei blog abbiamo due possibilità:

- possiamo inserire a fianco della pagina un gadget con una delle immagini che abbiamo visto sopra;

- possiamo inserire il logo scorrevole a sinistra della pagina andando su layout -> inserire gadget -> codice html/java script, e scrivendo questa stringa di codice:

<div class='widget-content'>
<a style="display:scroll;position:fixed;bottom:0px;left:0px;" "><img src="http://img22.imageshack.us/img22/2024/logo2as.png" /></a>
</div>

Bene, detto questo non mi rimane che dire grazie a Sam, Miguel e Pablo, che hanno permesso tutto ciò... e fare un grande augurio a questa nuova iniziativa, speriamo che contribuisca a diffondere e radicare la cultura del Catch & Release.
Ma soprattutto un "in bocca al lupo" ad Andrea Querio che, nonostante le infondate accuse sollevate in questi giorni da alcuni invidiosi, si è saputo comportare da signore e ha guardato avanti... grande Andrea non ti arrendere mai!

Vi lascio alla mia prima foto con logo... la foto che ha ispirato la copertina di questo blog e che ha rappresentato uno dei miei primi C&R da quando pratico il light game! :)



"Light is Better!"
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