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martedì 26 settembre 2017

DUO Rozante: Jerkbait in miniatura [CLOSE-UP]

Oggi pubblico con piacere un articolo scritto dal caro amico Tonino Grillo, che pone i riflettori su un jerkbait di casa DUO probabilmente poco conosciuto dai light gamer marini: il Rozante.
Per farvela breve, vi dico semplicemente che è una delle esche che non può mai mancare nelle mie scatolette, insieme agli intramontabili della serie Tetra Works e Spearhead Ryuki.
Sono pochi i finesse jerkbait in commercio (la maggior parte dei quali nascono per il freshwater) che si comportano correttamente anche in mare e il Rozante senza dubbio è uno di questi per via delle sue caratteristiche. Paletta importante e adeguatamente inclinata, ottime distanze di lancio nonostante il peso esiguo e assetto marino slow floating. La fase di stop dopo la jerkata, in particolare, diventa un momento magico per gli stike e il ventaglio di prede insidiabili è davvero vasto, spaziando dal luccio di mare al sarago. 
Adesso vi lascio all'articolo vero e proprio, buona lettura! ;)
Alex Santoro

DUO Rozante: Jerkbait in miniatura (a cura di Tonino Grillo)


Introduzione


Ci sono dei particolari spot e prede dove usare dei minnow da jerkbait è indispensabile. Chi decide di affrontare questi siti di pesca in light game si trova in difficoltà perché questa categoria di esche presenta tipicamente dimensioni e grammature decisamente oltre i limiti della propria attrezzatura. Un classico esempio che si trova in letteratura è il Realis Jerkbait 120 SP prodotto da Duo, sono pochi gli spinner che non ne hanno uno in cassetta, sia in fresh che in salt water. Misura 120 mm di lunghezza e ha un peso di 18 g, caratteristiche che unite alla forma tozza e larga lo rendono a dir poco inutilizzabile con una canna leggera.        
Questo classico dello spinning racchiude nella sua descrizione le caratteristiche peculiari di questo genere di minnow.

Illustrazione 1: Rozante 63 SP, colorazioni (da sinistra a destra):
CCC3160 J-Secret IV, DSH3061 Komochi Wakasagi, ADA3077 All Bait

Rozante 63 SP


Con 63 mm di lunghezza, soli 5 grammi di peso ed assetto suspending il Rozante è un vero e proprio jerkbait in miniatura, chi conosce il Jerkbait 120 SP può immaginarlo in modo molto simile ad sua versione mignon.    
È dotato di un sistema di pesi magnetici per il bilanciamento del minnow durante la fase di lancio.

Illustrazione 2: Rozante 63 SP - Struttura interna, notate il magnete posto in testa al minnow,
responsabile del bilanciamento della sfera mobile. Fonte : Pagina Ufficiale
Le ancorette offrono buone dimensioni e robustezza, adatte a sostenere forti sollecitazioni, essendo un minnow della linea Realis è ideato per la pesca del black bass. La gittata del lancio è di circa 30 metri.
Ha una schiena corposa, dotato di una paletta che gli conferisce un movimento sinuoso e ampio rispetto ai classici minnow di queste dimensioni. A occhio potrebbe sembrare che raggiunga batimetriche importanti, invece, a canna alta, è possibile farlo nuotare anche in pochi centimetri d’acqua.

Illustrazione 3: Rozante 63 SP - Macro che mostra il particolare della paletta e delle ancorette in dotazione.
Fonte : Pagina Ufficiale
Un’esca che da il meglio di sé in recuperi con pause e jerkate. Si adatta ad un ventaglio di possibili movimenti, limitati solo dalla fantasia dello spinner, dal recupero lineare ai più complessi, pronto a sostenere anche velocità importanti.

Illustrazione 4: Rozante 63 e Jerkbait 120 a confronto
In alto: Realis Jerkbait 120 SP SW colorazione AHA0011 Sardine
In basso: Realis Rozante 63 SP colorazione ADA3077 All Bait
Disponibile in una vasta tabella colori dalle livree più accattivanti alle più semplici. Per osservarlo in movimento vi invito visionare la clip ufficiale.


Uso in mare


Come spesso accade gli spinner che praticano il light game in mare attingono a risorse destinate all’uso in fresh water perché si trovano esche progettate per bass e trote che si prestano bene all’attrezzatura da light.   
Il Rozante è un esempio tipico. Adatto ad insidiare molti predatori, sia da terra che dalla barca, ha un nuoto ed un assetto che risultano irresistibili per molti predatori come ad esempio: spigole, barracuda, lucci di mare, carangidi.
L’assetto suspending del minnow, progettato per l’acqua dolce, in mare diventa slow floating. Se la pausa è di durata apprezzabile si può osservare come l’esca tenda ad una lenta ed impercettibile risalita. Questa caratteristica la rende micidiale per lucci di mare e barracuda che spesso lo attaccano in questa fase di apparente stallo.                     
Dotato di una paletta importante, il Rozante è ideale per affrontare il mare in scaduta leggera o poco formato, condizioni ideali per insidiare la spigola, sia in foce che in spiagge energiche, dove le onde creano risacca e schiuma.

Illustrazione 5: Spigola di media taglia adescata dal Rozante 63 SP colorazione GSB3110 GA Gill,
gestito con la Legend Tournament Walley 7' ft 1/4 oz - LTWS70LF.
Cattura e foto di Francesco Li Bianchi
In off-shore è particolarmente adatto per la traina costiera, le sue dimensioni contenute ed il suo nuoto sinuoso lo rendono un’esca assai golosa per alletterati, tombarelli, lampughe, lecce stella, carangidi e ricciolotte. È un minnow che funziona bene sia a velocità ridotta che a velocità sostenuta. Quando si raggiunge una velocità apprezzabile la paletta di dimensioni generose gli consente di scendere un pò oltre gli 0,8 metri dichiarati dal costruttore. Infine, è un ottima esca da utilizzare al lancio su mangianze non troppo distanti. Le dimensioni del Rozante 63 SP simulano bene le taglie dei piccoli pesci foraggio, caratteristica che stimola le prede in giornate particolarmente difficili, specialmente quando si dimostrano poco interessate alle esche artificiali.

Illustrazione 6: Lampuga in off-shore, ingannata dal Rozante 63 SP colorazione GSB3110 GA Gill,
gestito dalla St. Croix Legend Tournament Walley 
7' ft 1/4 oz - LTWS70LF
Molti staranno pensando che trattandosi di un’esca destinata alla pesca in fresh water le colorazioni per uso in mare lascino a desiderare, niente di più fuorviante!
Eccovi una selezione di colori testati e particolarmente adatti all’uso in mare:

    ADA3077 All Bait
    CCC3160 J-Secret IV
    ACC3008 Neo Pearl
    DSH3061 Komochi Wakasagi
    GEA3006 Ghost Minnow
    ADA3058 Prism Gill
    ADA4013 Wakasagi

Illustrazione 7: Rozante 63 SP - Tabella colori (in evidenza i colori consigliati per il salt water) .

Accorgimenti


Per ottenere un buona distanza di casting è necessario eseguire correttamente il lancio, partendo con la canna in posizione perpendicolare allo spinner, frustandola a dovere nella fase di carico. Il click della sfera sul magnete è meno rumoroso rispetto ad altri minnow dotati di bilanciamento magnetico. Effetto da imputare alla massa esigua della sfera mobile.

Illustrazione 8: Rozante 63 SP - Grezzo del corpo, in evidenza il sistema di bilanciamento interno.
Fonte : Pagina Ufficiale
A causa delle caratteristiche costruttive necessarie a dare il particolare movimento, forma della sagoma e della paletta, il Rozante ha un volo che tende ad essere scomposto se non si esegue un lancio corretto. Questa pecca lo rende particolarmente sofferente in condizioni di vento laterale. Per utilizzarlo è indispensabile una canna specifica da light game, si consiglia l’abbinamento a canne da 1/4 oz o al massimo da 3/8 oz.            
Le ancorette in dotazione sono robuste e resistenti, ma per l’uso in mare è consigliato risciacquare in acqua dolce ad ogni utilizzo, vi ricordo che si tratta di un esca ideata per la pesca del black bass.

Rozante 77 SP


Fratello maggiore del 63 SP è una recente novità di Duo. Probabilmente offre caratteristiche simili al modello da 63 mm, tuttavia non mi è stato possibile testarlo. Quando si ha a che fare con Duo si rischia di rimanere piacevolmente sorpresi, anche se un artificiale si mostra apparentemente uguale ad un altro può rivelarsi molto diverso, anche se varia solo nella dimensione. Ragione per cui vi rimando ad un aggiornamento futuro di questa scheda.

Conclusioni


Il Rozante è un minnow veramente unico che si differenzia per caratteristiche ed azione nel panorama delle esche artificiali disponibili sul mercato, capace di fare la differenza in giornate particolarmente difficili. Sarebbe estremamente interessante una specifica versione SW, con colorazioni ed ancorette ideate per l’uso in mare, chissà che Duo in futuro non ci sorprenda.

Illustrazione 9: Sarago catturato con il Rozante 63 SP, colorazione ADA3058 Prism Gill.
Cattura e foto di Alex Santoro

Ringraziamenti


Un ringraziamento speciale a Francesco Li Bianchi per aver fornito la sua consulenza fotografica e le sue catture. Grazie ad Alex Santoro per avermi fornito gli scatti delle sue catture. Grazie a Light Game Blog per lo spazio di pubblicazione offerto.

Tonino Grillo


sabato 19 settembre 2015

Il Light Game: cos'è attualmente e le ultime novità


- Premessa

Il rinnovamento del blog non poteva che partire da un articolo importante, dedicato a fare il punto della situazione su cosa sia il Light Game oggi e come si stia evolvendo alle porte del nuovo anno.

Premetto che tutto quello che leggerete in questo e nei futuri articoli è frutto del mio personale modo di interpretare questa disciplina in linea con lo spirito del blog, anche alla luce delle esperienze maturate in questi ultimi anni, per cui nulla da considerare neanche lontanamente come vademecum o dizionario sul Light Game.

Detto ciò possiamo iniziare...


- Cos'è il Light Game?

Con il termine Light Game, attualmente possiamo designare (con le dovute riserve) qualsiasi tipo di pesca con esche artificiali effettuata per definizione con attrezzature light, oppure effettuata con attrezzature di tipo "leggero" rispetto agli standard della tecnica.
Questo significa che possiamo includere in questa categoria tecniche quali il Light Spinning e il Trout Area, ma anche il Light Eging, Light e Micro Jigging oppure il Bass Finesse, solo per citarne alcune.

Insomma il Light Game non è semplicemente riducibile al Light Rock Fishing come molti pensano, ma è piuttosto un ramo molto vasto e variegato del Lure Fishing: non importa che si peschi in acqua dolce o salata, da terra o in offshore... la parola chiave è "leggerezza", assoluta o relativa che sia.


- Le innovazioni del Light Game odierno

Adesso che abbiamo chiarito a grandi linee cosa significa Light Game per questo blog, possiamo dedicarci a vedere le novità che si vanno più o meno affermando in Italia in termini di soluzioni tecniche, acquisite principalmente dal Sol Levante, ma non solo.


Novità Offshore

- Micro Jigging

Il Micro Jigging è una tecnica offshore che si fonda sull'esasperazione delle tecniche di jigging a favore della leggerezza e sportività. Questa tecnica ha avuto un enorme successo nel Sud-Est Asiatico grazie alla Storm e la sua fortunata serie Gomoku, dedicata principalmente a questo particolare ramo del jigging.
Canne in versione spinning e casting che si piegano all'inverosimile senza mai rompersi sotto pesci di buona mole e jig delle più svariate forme permettono di cimentarsi nelle principali tecniche di recupero del jigging, mantenendo vive le energie del pescatore anche dopo lunghe sessioni di pesca. 





- Tenya Game con softbait

L'avvento del Tenya Game ha avuto chiaramente l'intento di proporre un'ibridazione tra la pesca artificiale e quella con esca naturale. Gli ultimi sviluppi di casa Ecogear hanno però privilegiato la leggerezza e la combinazione delle loro testine "Oval Tenya" (realizzate anche nell'ordine dei 7,7 grammi) con specifiche softbait della linea Ecogearaqua. Si tratta comunque di gomme particolarmente scentate, ma sicuramente si evita di usare l'esca naturale mantenendosi pur sempre nella cerchia del Lure Fishing.
Prede? Tutti gli assidui frequentatori del fondo, pescando su batimetriche non esagerate visto il peso ridotto della testina.
  

Novità Inshore

- Grouper Game

Il Grouper Game è una tecnica che ormai ha davvero spopolato in Giappone, in parte grazie all'ottimo lavoro promozionale della nipponica Tict, sempre all'avanguardia in termini di soluzioni tecniche per il Light Game. Sono addirittura previste delle canne specifiche, capaci di contrastare a dovere la potenza di una delle specie più difficili da domare con attrezzature leggere.
Il "rig" più famoso prevede l'utilizzo di un piccolo sinker ottonato a forma di pera, scorrevole sul finale e a battere su uno specifico amo da texas con anellino, il tutto armato con creature di buone dimensioni e ricche di appendici mobili. 



- Tachiuo Game con darter

In Italia, la ricerca del pesce sciabola con esche artificiali ha vissuto in quest'ultimo anno una popolarità via via crescente, soprattutto nelle zone dove questo predatore risulta ben presente anche a distanze non considerevoli.
Si tratta di una pesca tipicamente notturna, in cui oltre all'utilizzo dei jig con attrezzature da Shore Jigging, si sta prediligendo l'uso di soluzioni più leggere ereditate dal Sol Levante e basate sull'utilizzo di testine e gomme di tipo "darter", prevalentemente nelle colorazioni fosforescenti che sembrano stuzzicare maggiormente i pesci sciabola.


- Blade e propeller (spybait)

L'uso delle palettine riflettenti (blade) da aggiungere a piacimento quando si utilizzano le softbait è una soluzione tipica nelle acque interne che si è finalmente affermata in maniera stabile anche per il saltwater, in particolar modo nella ricerca delle spigole con imitazioni realistiche di pesce foraggio.




Anche per quanto riguarda i propeller possiamo fare lo stesso discorso, anzi sempre in terra nipponica gli ultimi trend privilegiano l'utilizzo di particolari esche ibride come il Wrapping Minnow di casa Ecogear, oppure il Duo Realis Spin Bait, quest'ultimo appartenente alla categoria delle Spy Bait dedicate al bass, che in mare si sono rivelate molto efficaci per motivare i barracuda più apatici.



In conclusione, da questa breve rassegna risulta chiaro che i confini teorici e pratici del Light Game sono tuttora piuttosto indefiniti, anzi tendono continuamente ad allargarsi abbracciando via via nuove soluzioni tecniche.
Nei prossimi mesi magari ci sarà spazio per parlare più approfonditamente delle singole tecniche che fanno parte dell'universo Light, intanto prepariamoci a dovere per affrontare una delle stagioni più attese per questa nostra passione... l'autunno! 


Alex Santoro

"Light is Better!"

lunedì 3 agosto 2015

Aguglia su Nories Metal Wasaby 4g...

Qualcosa inizia a muoversi in superficie! Con il caldo che la fa da padrone è giunto il momento di rimettere in acqua...

Posted by Light Game Blog on Lunedì 3 agosto 2015

martedì 10 febbraio 2015

Light Eging interview... spanish & italian version!

martedì 13 novembre 2012

Naory Range Hunter 1.8 Basic AJK

Carissimi gamer, come da titolo oggi voglio parlarvi di questa piccola ma catturante totanara (o egi) della Yamashita che ho trovato particolarmente efficace nelle sue nuove colorazioni naturali. Nel mio caso ho testato il colore AJK, il quale riproduce fedelmente un simpatico gamberetto dalle tonalità marrone-oro.


Il prezzo purtroppo non è dei più economici, ma la qualità si vede!

La casa produttrice consiglia l'utilizzo di questa colorazione in condizioni diurne con acqua velata, ma vi posso assicurare la sua efficacia anche di notte con acqua chiara. Infatti, mentre di giorno il sole valorizza la stupenda livrea dell'egi, durante le ore notturne la luce dei fari può sopperire a questa mancanza, altrimenti in condizioni di totale buio la striscia fosforescente in coda garantirà un piccolo punto di luminosità.


Le livree naturali non sono fosforescenti, ma possiedono materiali e tonalità molto realistici

Questa è una tabella "indicativa" sull'utilizzo delle varie colorazioni secondo la casa Yamashita

La totanara ha una forma molto aerodinamica, permettendo di coprire discrete distanze di lancio, e una volta in acqua raggiunge abbastanza rapidamente il fondo, mostrando un assetto assolutamente realistico. In pesca si comporta davvero bene, infatti i 5,5 gr di peso non appesantiscono troppo il cimino e si riescono a distinguere perfettamente le asperità del fondo dagli attacchi, anche i più timidi.
Per massimizzarne l'efficacia consiglio di iniziare con un'azione di twitching (per ricercare magari qualche seppia) e se non riceviamo attacchi al primo lancio, proseguiamo aggiungendo progressivamente anche l'azione di jerking, in modo tale da attirare eventuali cefalopodi nelle vicinanze e allo stesso tempo perlustrare anche gli strati superiori della colonna d'acqua (per ricercare invece qualche calamaro).


Le seppie spesso attaccano timidamente l'egi e occorre acquisire un po' di manualità per riconoscere gli attacchi

Una polpessa (octopus macropus) non ha saputo resistere alla tentazione di un gamberetto che saltella sul fondo

In conclusione posso ritenermi soddisfatto di questa totanara, soprattutto a confronto del modello 1.8 shallow da 5 gr che mi è sembrato forse un po' troppo "leggero" in fase di lancio e gestione per pescare dalla spiaggia (su canne del genere mezzo grammo in meno si fa sentire!). Proprio per questo motivo vorrei provare anche i modelli 2.2 che sono più grandi e pesanti e forse anche più polivalenti essendo più visibili durante le ore notturne e coprendo distanze di lancio maggiori, ma il peso un po' al limite potrebbe essere un handicap... il gentilissimo Andrea di Spinning Fish mi ha confermato che probabilmente la cosa è fattibile, quindi sono fiducioso!

Insomma è ancora presto per parlare, occorre trascorrere ore ed ore di prove sul campo. Comunque vi terrò aggiornati sulle piccole novità tramite Facebook, mettete un "Mi piace" così avrete gli aggiornamenti in tempo reale, e per qualsiasi curiosità non esitate a fare domande!

"Light is Better!"   

mercoledì 17 ottobre 2012

L'attrezzatura da Light Game

Nel precedente post ho parlato di quanto sia importante nel light game fare una scelta ragionata riguardo all'attrezzatura, quindi adesso cercherò di focalizzare l'attenzione su questo argomento.
L'attrezzatura da light game è costituita da quattro categorie di equipaggiamenti:
- canna da pesca;
- mulinello e filo (in bobina e terminale);
- esche arificiali (hardbait e softbait);
- accessori e minuterie varie.


LA CANNA
Una buona canna da light game deve rappresentare un naturale prolungamento del nostro braccio, quindi le caratteristiche fondamentali che deve possedere sono leggerezza, praticità e affidabilità.
Sul mercato possiamo attualmente trovare modelli di canne molto validi, ma la maggior parte di questi spesso sono specifici per ogni tecnica (rockfishing, eging, etc.), per cui dobbiamo cercare di scegliere quelli che ci garantiscano la massima versatilità. Optiamo dunque per canne ad azione fast in carbonio alto modulo con tubular tip (le solid tip sono troppo specifiche) e di lunghezza compresa tra i 7-8 piedi (2,10-2,40 metri), che riescano a lanciare artificiali di peso davvero irrisorio (si parla anche di mezzo grammo!) fino a circa 8 grammi. Una canna con queste caratteristiche ci consentirà di stare perfettamente in pesca in qualsiasi ambiente anche con artificiali molto leggeri e di poterci divertire con prede minori, potendo in ogni caso fare affidamento sulle prestazioni della canna nell'eventualità di una cattura di taglia più "generosa".


Le ditte nipponiche propongono senza dubbio gli attrezzi più all'avanguardia nel panorama del light game

Gli anelli Fuji SIC Tangle Free (anti-groviglio) rappresentano quanto di meglio si possa trovare sul mercato

Il manico "splitted" (diviso) permette di risparmiare qualche grammo e di avere maggiore maneggevolezza

IL MULINELLO...
Il mulinello da light game presenta le stesse carateristiche fondamentali della canna, ovvero leggerezza, praticità e affidabilità, dal momento che deve garantire un accoppiamento bilanciato nel peso e nelle dimensioni. Optiamo dunque per modelli di fascia medio-alta nella misura 1000 (con riferimento a Shimano), a frizione anteriore e con rapporto di recupero nell'ordine dei 5,0:1, che solitamente hanno un peso di circa 200 grammi. In mulinelli così piccoli la meccanica deve essere impeccabile (cerchiamo di prediligere i modelli con avvolgimento a spire incrociate) e i componenti robusti seppur leggeri, in quanto ricordiamo che anche il mulinello dovrà essere pronto in caso di catture importanti.

I modelli Shimano con il nuovo sistema"x-ship" sono l'ideale, perché garantiscono recuperi fluidi anche sotto carico

... E IL FILO
Per quanto riguarda il filo possiamo operare due scelte:
- montare il multifibre (o trecciato) in bobina e aggiungere uno spezzone terminale in fluorocarbon;
- montare direttamente un monofilo.
Il mio consiglio è quello di sfruttare entrambe le bobine che si hanno solitamente a disposizione sul mulinello, per avere una copertura totale delle varie situazioni di pesca. Con riferimento al multifibre, più indicato per avere ferrate pronte e una forte sensibilità delle tocche, scegliamo diametri compresi tra 0,04-0,10 mm con un terminale in fluorocarbon di diametro compreso tra 0,16-0,22 mm (in sostanza il complesso pescante deve sostenere intorno a 4-8 lb). Con riferimento al monofilo diretto (nylon, fluorocarbon o fluorocoated), più indicato in ambienti ricchi di ostacoli e per ferrate più morbide, scegliamo invece diametri compresi tra 0,16-0,20 mm.


Se li troviamo, scegliamo quei multifibre dai colori più accesi che sono ben visibili anche di notte

I monofili specifici permettono di avere una maggiore resistenza all'abrasione causata dallo sfregamento con le rocce

GLI ARTIFICIALI
Le esche artificiali utilizzabili nel light game si dividono principalmente in due categorie:
- hardbait;
- softbait;
Le hardbait sono costituite da tutte quelle esche artificiali di consistenza dura e comprendono minnow, topwater, cucchiaini (ondulanti e rotanti), casting jig, totanare (dette anche egi) e i più innovativi action lipless (i cosidetti "vibration") e kabura. Parliamo comunque di esche di dimensioni molto ridotte e di peso decisamente contenuto per cui sceglieremo modelli fino a 6-7 cm di lunghezza e 7 gr di peso. Fra queste i casting jig rappresentano un vero e proprio jolly, perché permettono di raggiungere grandi distanze e di sondare l'intera colonna d'acqua. I minnow e topwater hanno invece un utilizzo più mirato e volto spesso a stimolare l'aggressività dei pesci che attaccano per territorialità.


Facciamo una buona scorta di hardbait per coprire le varie profondità di nuoto

Le softbait sono invece costituite da tutte quelle esche artificiali di consistenza morbida e comprendono soft swimbait, worm, grub (i cosidetti "falcetti") e creature. Sceglieremo modelli fino a 3 pollici di lunghezza, preferibilmente fatte in materiali biodegradabili, da utilizzare con le più svariate montature "finesse" tipiche del bassfishing (split shot, drop shot, in abbinamento a jighead proporzionate, etc...). Esse possono essere recuperate allegramente negli strati superiori della colonna d'acqua oppure possono essere fatte saltellare sul fondo (ispezionando buche e anfratti), alla ricerca di qualsiasi tipo di pesce predatore e non.


Le softbait arricchite con scent (aromi) risultano sicuramente più attraenti e quindi catturanti

GLI ACCESSORI E LE MINUTERIE
Tra gli accessori di un perfetto light gamer non dovranno mai mancare un pratico zainetto e una borsa porta-esche, che garantiranno la massima comodità nei frequenti spostamenti lungo i tratti più o meno insidiosi dove ci troveremo a pescare. Fra gli accessori più "tecnici" poi troviamo:
- pinza multifunzione (munita di forbici per tagliare il trecciato e pinza per allargare gli split-ring).
- mini fish grip (è un pratico accessorio che ci permette di effettuare le operazioni di slamatura senza toccare la livrea spesso molto delicata dei pesci);
- occhiali polarizzati (ci aiutano a ridurre l'effetto della riflessione del sole sull'acqua);
- lampada frontale (è indispensabile nelle nostre battute notturne);
- lampadina led UV (serve per caricare la fosforescenza delle nostre esche);
Infine un accessorio che ormai è entrato con stabilità a far parte dell'equipaggiamento da light game è la fotocamera, sempre a portata di mano per immortalare paesaggi e momenti indimenticabili.


Nel light game bisogna essere leggeri, ma è importante avere tutti gli accessori necessari

Per quanto riguarda le minuterie, queste potrebbero sembrare delle cose di poco conto ma in realtà hanno un ruolo fondamentale e delicato, per cui non dimentichiamo di fornirci di split-ring e ancorette di ricambio, piombini spaccati, jighead e moschettoni appositi.


Attrezziamoci di jighead diverse nel peso e nella forma... con l'esperienza capiremo come e quando usarle 

In concusione, abbiamo capito quanto sia versatile l'attrezzatura da light game, ma allo stesso tempo anche di quanto sia importante scegliere bene a causa dei costi ancora abbastanza elevati. Il mio consiglio è quello di equipaggiarci in maniera progressiva, per cui prima acqusteremo le cose più importanti e indispensabili e poi ci dedicheremo anche alle particolarità più tecniche, che ci permetteranno sicuramente di apprezzare ancora maggiormente il light game.

"Light is Better!"

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