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martedì 10 febbraio 2015

Light Eging interview... spanish & italian version!

mercoledì 4 febbraio 2015

Nice to meet you, Australia...

venerdì 28 giugno 2013

Discovering Catalunya: iniziamo con Tossa de Mar!

Ed eccoci al primo post dedicato alla scoperta dei meravigliosi scenari di cui negli ultimi tempi ho potuto apprezzarne la bellezza e l'unicità da diversi punti di vista, compresa la pesca ovviamente! E allora perché non partire direttamente dalla mia base?



Bene, oggi vi parlerò un po' più approfonditamente di Tossa de Mar, come ho già detto un pueblo piccolo ma concentrato, sintesi perfetta tra storia e natura. Raggiungere Tossa dai principali centri urbani è abbastanza semplice: non ci sono treni ma possiamo trovare un servizio di autobus efficiente con corse "da e per" Barcellona, Blanes, Lloret de Mar e Girona.


La navetta Tossa-Lloret con corse ogni 30 minuti

Siamo di fronte ad un tipica località turistico-balneare: in inverno pueblo "fantasma" e in estate meta di migliaia di turisti, per cui sicuramente quello che mi sto godendo adesso è il periodo migliore come compromesso fra tranquillità e servizi al turista. In un giorno è possibile visitare un po' tutte le zone di interesse, ma sicuramente merita una sosta approfondita la stupenda Vila Vella, l'antico borgo medievale che rende questa località così unica e piacevole, sovrastando un ambiente naturale altrettanto mozzafiato.


Trasporti ed escursioni via mare di sicuro non mancano!

Un piccolo scorcio della fortificazione medievale...

Uno dei numerosi vicoli che possiamo trovare nella Vila Vella e che la rendono così affascinante...


Posto a 70 m sul livello del mare, il Faro di Tossa si accende ogni notte per segnare la rotta ai pescatori della Costa Brava 

Tutto ciò non avrebbe avuto lo stesso significato se in mezzo a queste giornate di visita turistica "zaino in spalla" non ci avessi aggiunto anche qualche bella battuta di light game, quindi veniamo adesso alla parte più interessante!
Tossa de Mar è davvero ricca di hot spot dove poter praticare la nostra amata tecnica: passiamo dalla spiaggia (dove è meglio pescare la mattina presto o la notte per evitare la folla di bagnanti), alla scogliera con acque più o meno profonde... in questo senso le piccole calette di cui è ricca tutta la Costa Brava rappresentano dei compromessi perfetti fra questi due ambienti così diversi.


Ecco una mappa dei principali hot spot, la maggior parte dei quali ho già testato... ma molti sono ancora da scoprire!

Nonostante mi sia dovuto adattare con una canna e un filo di fortuna, il resto dell'attrezzatura che utilizzo è di ottima qualità e mi ha permesso di fare un buon numero di catture... in questo senso ciò che ho apprezzato maggiormente è stata la varietà delle specie insidiate: dai ghiozzi alle tracine, passando per le occhiate e i sugarelli, anche di ottima taglia. Il più delle volte mi sono dedicato alla pesca dalle rocce o in pozza, mentre decisamente di rado ho destinato qualche lancio in spiaggia... qui a Tossa la spiaggia ha un fondo che degrada abbastanza velocemente per cui sicuramente anche questo deve essere un ottimo spot, soprattutto per spigole e magari qualche piccolo pelagico nei mesi più caldi, facendo dei lanci più importanti con casting jig da 5-7 grammi.


Bavosa sanguigna (parablennius sanguinolentus) su Marukyu Isome L White Pepper... piccole ma voraci e coloratissime!

Un altro esemplare di bavosa sanguigna... stessa specie ma diversa livrea!

Un'occhiata (oblada melanura) catturata in schiuma quasi sotto ai piedi, con un Ecogear Grass Minnow S
Provando a pescare in differenti fasce orarie mi sono accorto che qui a Tossa, ma penso generalmente in Costa Brava, il cambio di luce gioca un ruolo più che fondamentale, soprattutto il cambio che si ha in prossimità del tramonto: in questa precisa frazione che può durare circa un'ora ho notato un'incremento esponenziale dell'aggressività di pesci normalmente diffidenti come occhiate e saraghi, e più generalmente un'aumento delle tocche anche da parte dei pesci per propria indole più facili da insidiare.

Durante le mie battute serali, un'accoppiata è stata sempre protagonista e non mi ha mai deluso: Shirasu Head 2,7g #3 + Ecogear Aji Shokunin 3" Pink Glow, una combo perfetta per raggiungere grandi distanze e stuzzicare anche i pesci più smaliziati.... non so quante di queste softbait mi sono ritrovato masticate da non so quale mostro marino che dava quattro tironi e dopo una ferrata troppo morbida mi lasciava con un palmo di naso... dannata canna mollacciona!


Anche una tracina drago (trachinus draco) non ha saputo resistere a questa stupenda presentazione

Non poteva mancare l'onnipresente scorfano nero (scorpaena porcus)... forse il mio primo catturato in notturna!

Il "big" della situazione... un bellissimo e combattivo esemplare di carango ronco (caranx ronchus)





Qui il carango ronco non è così raro e viene chiamato "jurela", distinguendolo dal "jurel" che è il classico sugarello

In conclusione, la pesca a Tossa de Mar è davvero piacevole, in particolar modo se conciliata con attività itineranti come l'escursionismo... lo spirito di avventura qui può avere la sua massima espressione, alla ricerca di cale nascoste o zone accessibili a pochi "coraggiosi": piccoli paradisi in cui pescare in tutta tranquillità o anche solo passare un po' di tempo ad ammirare lo spettacolo che la natura ci offre. Come sempre però è bene ricordare che l'avventura comporta dei rischi, per cui quando possibile è meglio condividere queste stupende esperienze in buona compagnia...


Uno scatto con il mio compagno di avventure Marçal, in occasione di un'escursione in uno stupendo bosco catalano!

Spero che il post sia stato piacevole e interessante da leggere e che in un certo senso vi abbia comunicato qualcosa di stimolante e magari suggerito un'idea su come organizzare il vostro prossimo viaggio... non esitate a commentare, sarò felicissimo di rispondervi!

Hasta pronto ;)
"Light is Better!"


venerdì 24 maggio 2013

Discovering Costa Brava & Catalunya: il Light Game come l'ho sempre sognato!

Ebbene sì... vi ho lasciato nel post precedente con la promessa di una sorpresa e, come avrete scoperto dal titolo, eccomi qui in Costa Brava, per vivere uno dei sogni più grandi che ho maturato da quando pratico il light game!

Per ragioni di lavoro, per un po' di tempo mi troverò a vivere in un meraviglioso "pueblo" della Costa Brava ovvero Tossa de Mar, uno dei borghi medievali più belli di tutta la Spagna. Antico villaggio di pescatori, Tossa rappresenta il giusto equilibrio tra mare, montagna e fascino storico, con una stupenda spiaggia a ferro di cavallo incastonata fra le rocce e disseminata di sentieri che portano verso la montagna, così come verso una grande varietà di cale, piccoli paradisi di tranquillità e natura incontaminata. L'ambiente marino è poi sormontato dalla Vila Vella, il borgo medievale risalente al XII secolo che fa da cornice ad un contesto naturale davvero mozzafiato.


Pronto per questa nuova avventura... alle mie spalle la stupenda Vila Vella!

Un colpo d'occhio del paesaggio che si può ammirare da uno dei numerosi sentieri panoramici

Da qui inizia la mia avventura verso un modello di pesca come l'ho sempre sognato... zaino in spalla e via alla scoperta di spot e specie sempre nuovi e interessanti! E in questo caso specifico l'amore per la pesca si fonde con la passione per il turismo e l'escursionismo. Proprio per questo motivo, prima di arrivare a destinazione ho provveduto ad equipaggiarmi con tutto il necessario per affrontare le mie uscite: parole chiave versatilità e leggerezza.


Tutto quello di cui ho bisogno perfettamente riposto in un zaino da escursionismo comodo e funzionale

Ho cercato di organizzare il mio equipaggiamento in modo da permettermi di godere della bellezza turistica dei posti che via via andrò a visitare, e soprattutto permettermi di non rinunciare ad una bella battuta di light game, come completamento dell'esperienza di viaggio e scoperta.

In sostanza ho avuto bisogno di poche cose, ma di qualità:
- zaino e scarpe da escursionismo;
- macchina fotografica "rugged" (resistente ai maltrattamenti);
- canna da light game di tipo travel (purtroppo su questa per il momento mi sono dovuto adattare con una canna corta economica in fibra di vetro, in attesa che arrivi dal Giappone qualcosa di interessante come la Graphiteleader Finezza Compatto che secondo me è perfetta per questo tipo di necessità);

- marsupio compatto con scatole a più scompartimenti per organizzare al meglio una completa selezione di esche, fili e minuterie. 


Una selezione assortita di softbait e jighead targate Ecogear e Panther Martin, perfettamente organizzate nelle scatoline Meiho

Un vero gioiello! La Pentax Optio WG II Gps ha vinto i Tipa Awards 2012 come fotocamera rugged

E per rendere il tutto davvero completo e privo di brutte sorprese, non ho dimenticato l'aspetto legale e ho provveduto a procurarmi la licenza di pesca ricreativa valida su tutto il territorio catalano. Disarmante la semplicità con cui ho fatto il tutto: in una manciata di minuti mi sono collegato alla sezione della Generalitat de Catalunya, ho compilato la domanda, effettuato il pagamento on-line (solo 15,17 euro per la licenza annuale perché si applica un 10 % di sconto sui pagamenti on-line) e ho stampato immediatamente il mio tesserino personale da esibire in caso di controlli.


Con questa licenza posso pescare in tutte le acque marittime e interne della Catalogna... semplice, rapido ed economico!

Già in queste settimane ho avuto modo di fare qualche uscita per cercare di comprendere in generale le abitudini dei pesci di questa zona, sia pescando che parlando un po' con gli esperti del luogo. Devo dire che mi trovo di fronte ad una situazione abbastanza diversa da quella alla quale ero abituato nelle acque siciliane... sicuramente un motivo in più per metterci passione e per ampliare il mio bagaglio di esperienza.


In attesa di sentire una "picada"!

Vi anticipo solo che ho notato che qui la taglia media di molte specie è decisamente elevata, quindi divertimento assicurato anche con attrezzatura non proprio sensibilissima!
A presto allora con i primi report di pesca all'insegna dell'avventura in questo piccolo angolo di paradiso :)

"Light is Better!"

domenica 28 aprile 2013

Il Light Game come "esperienza": tanti stimoli per non fermarsi mai...

Cari gamer, mi scuso innanzitutto con voi dal momento che ultimamente non ho continuato a scrivere con costanza sul blog e a pubblicare su Facebook. Beh che dire... il prima possibile scoprirete il perché!
Oggi voglio parlarvi di una piccola riflessione che ho maturato negli ultimi tempi e cioè del ruolo della pesca come esperienza.

A volte trovandomi a parlare con amici, percepisco che in un certo senso non sono più affascinati dal Light Game come nei primi tempi e via via si sono stancati a catturare perchiette o mini bavose, cercando e trovando soddisfazione magari soltanto nella cattura di taglia... io ovviamente non sono un veterano, e quindi tutto ciò mi è servito da spunto per cercare di raccogliere la maggior parte di aspetti positivi del Light Game per evitare nel tempo di cadere in questo vortice di insoddisfazione.


A mio avviso i pesci piccoli sono i più belli da fotografare, proprio perché possono regalare queste stupende macro

Nel post precedente ho parlato dell'importanza dello studio e della ricerca per massimizzare la nostra esperienza di pesca, adesso è arrivato il momento di parlare proprio del Light Game come esperienza.

Proprio così, ritengo che al pari di un viaggio, una battuta di pesca a Light Game possa essere concepita come "esperienza", cioè una combinazione di emozioni e significati che sono del tutto unici e irriproducibili.
Non è più la mera cattura, magari di taglia, ad essere la base fondamentale dell'esperienza di pesca, ma anche e soprattutto i piccoli particolari che uniti fanno da cornice alla battuta: un bel paesaggio, il profumo del mare o della terra bagnata dalla pioggia primaverile, l'incontro con una persona speciale, la scoperta di un nuovo probabile hot spot... tutti aspetti che spesso esulano dalla pesca "operativa", ma che danno un senso anche ad una giornata senza catture.


L'alba è un momento magico per ogni pescatore... tutti i grattacapi della vita quotidiana lasciano spazio alla spensieratezza

Esperienza però è anche pratica nelle più svariate situazioni: cerchiamo dunque di variare spesso lo spot di pesca per non cadere nella banalità, appassioniamoci ai vari aspetti legati alla fotografia e cerchiamo nuovi stimoli sperimentando soluzioni e montature personali. Ci accorgeremo che più andiamo a pescare e meno ci annoieremo proprio perché staremo cogliendo il Light Game in tutte le sue espressioni... la cattura o meno del "big", che comunque fa sempre piacere e regala forti emozioni, sicuramente passerà in secondo piano e magari allieterà una delle tante uscite con qualche bella sorpresa.


L'auto-costruzione di questa jighead weedless è stata un ottimo stimolo ed ha arricchito il mio bagaglio di esperienza 

In conclusione, è chiaro che questi sono concetti applicabili a tutte le tecniche di pesca, ma penso proprio che il Light Game rappresenti al meglio quanto detto proprio perché costituisce l'evoluzione in chiave moderna del concetto di pesca versatile e divertente! A presto con tante novità ;)

"Light is Better!"
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