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domenica 12 novembre 2017

Cernia rossa su DUO Realis Rozante 63SP

Livree che lasciano senza parole!! Meravigliosa cernia rossa (mycteroperca rubra) su DUO Realis Rozante 63SP #Prism Gill, catturata in prossimità di uno scoglio a due passi dalla risacca.

Pubblicato da Light Game Blog su Domenica 12 novembre 2017

martedì 26 settembre 2017

DUO Rozante: Jerkbait in miniatura [CLOSE-UP]

Oggi pubblico con piacere un articolo scritto dal caro amico Tonino Grillo, che pone i riflettori su un jerkbait di casa DUO probabilmente poco conosciuto dai light gamer marini: il Rozante.
Per farvela breve, vi dico semplicemente che è una delle esche che non può mai mancare nelle mie scatolette, insieme agli intramontabili della serie Tetra Works e Spearhead Ryuki.
Sono pochi i finesse jerkbait in commercio (la maggior parte dei quali nascono per il freshwater) che si comportano correttamente anche in mare e il Rozante senza dubbio è uno di questi per via delle sue caratteristiche. Paletta importante e adeguatamente inclinata, ottime distanze di lancio nonostante il peso esiguo e assetto marino slow floating. La fase di stop dopo la jerkata, in particolare, diventa un momento magico per gli stike e il ventaglio di prede insidiabili è davvero vasto, spaziando dal luccio di mare al sarago. 
Adesso vi lascio all'articolo vero e proprio, buona lettura! ;)
Alex Santoro

DUO Rozante: Jerkbait in miniatura (a cura di Tonino Grillo)


Introduzione


Ci sono dei particolari spot e prede dove usare dei minnow da jerkbait è indispensabile. Chi decide di affrontare questi siti di pesca in light game si trova in difficoltà perché questa categoria di esche presenta tipicamente dimensioni e grammature decisamente oltre i limiti della propria attrezzatura. Un classico esempio che si trova in letteratura è il Realis Jerkbait 120 SP prodotto da Duo, sono pochi gli spinner che non ne hanno uno in cassetta, sia in fresh che in salt water. Misura 120 mm di lunghezza e ha un peso di 18 g, caratteristiche che unite alla forma tozza e larga lo rendono a dir poco inutilizzabile con una canna leggera.        
Questo classico dello spinning racchiude nella sua descrizione le caratteristiche peculiari di questo genere di minnow.

Illustrazione 1: Rozante 63 SP, colorazioni (da sinistra a destra):
CCC3160 J-Secret IV, DSH3061 Komochi Wakasagi, ADA3077 All Bait

Rozante 63 SP


Con 63 mm di lunghezza, soli 5 grammi di peso ed assetto suspending il Rozante è un vero e proprio jerkbait in miniatura, chi conosce il Jerkbait 120 SP può immaginarlo in modo molto simile ad sua versione mignon.    
È dotato di un sistema di pesi magnetici per il bilanciamento del minnow durante la fase di lancio.

Illustrazione 2: Rozante 63 SP - Struttura interna, notate il magnete posto in testa al minnow,
responsabile del bilanciamento della sfera mobile. Fonte : Pagina Ufficiale
Le ancorette offrono buone dimensioni e robustezza, adatte a sostenere forti sollecitazioni, essendo un minnow della linea Realis è ideato per la pesca del black bass. La gittata del lancio è di circa 30 metri.
Ha una schiena corposa, dotato di una paletta che gli conferisce un movimento sinuoso e ampio rispetto ai classici minnow di queste dimensioni. A occhio potrebbe sembrare che raggiunga batimetriche importanti, invece, a canna alta, è possibile farlo nuotare anche in pochi centimetri d’acqua.

Illustrazione 3: Rozante 63 SP - Macro che mostra il particolare della paletta e delle ancorette in dotazione.
Fonte : Pagina Ufficiale
Un’esca che da il meglio di sé in recuperi con pause e jerkate. Si adatta ad un ventaglio di possibili movimenti, limitati solo dalla fantasia dello spinner, dal recupero lineare ai più complessi, pronto a sostenere anche velocità importanti.

Illustrazione 4: Rozante 63 e Jerkbait 120 a confronto
In alto: Realis Jerkbait 120 SP SW colorazione AHA0011 Sardine
In basso: Realis Rozante 63 SP colorazione ADA3077 All Bait
Disponibile in una vasta tabella colori dalle livree più accattivanti alle più semplici. Per osservarlo in movimento vi invito visionare la clip ufficiale.


Uso in mare


Come spesso accade gli spinner che praticano il light game in mare attingono a risorse destinate all’uso in fresh water perché si trovano esche progettate per bass e trote che si prestano bene all’attrezzatura da light.   
Il Rozante è un esempio tipico. Adatto ad insidiare molti predatori, sia da terra che dalla barca, ha un nuoto ed un assetto che risultano irresistibili per molti predatori come ad esempio: spigole, barracuda, lucci di mare, carangidi.
L’assetto suspending del minnow, progettato per l’acqua dolce, in mare diventa slow floating. Se la pausa è di durata apprezzabile si può osservare come l’esca tenda ad una lenta ed impercettibile risalita. Questa caratteristica la rende micidiale per lucci di mare e barracuda che spesso lo attaccano in questa fase di apparente stallo.                     
Dotato di una paletta importante, il Rozante è ideale per affrontare il mare in scaduta leggera o poco formato, condizioni ideali per insidiare la spigola, sia in foce che in spiagge energiche, dove le onde creano risacca e schiuma.

Illustrazione 5: Spigola di media taglia adescata dal Rozante 63 SP colorazione GSB3110 GA Gill,
gestito con la Legend Tournament Walley 7' ft 1/4 oz - LTWS70LF.
Cattura e foto di Francesco Li Bianchi
In off-shore è particolarmente adatto per la traina costiera, le sue dimensioni contenute ed il suo nuoto sinuoso lo rendono un’esca assai golosa per alletterati, tombarelli, lampughe, lecce stella, carangidi e ricciolotte. È un minnow che funziona bene sia a velocità ridotta che a velocità sostenuta. Quando si raggiunge una velocità apprezzabile la paletta di dimensioni generose gli consente di scendere un pò oltre gli 0,8 metri dichiarati dal costruttore. Infine, è un ottima esca da utilizzare al lancio su mangianze non troppo distanti. Le dimensioni del Rozante 63 SP simulano bene le taglie dei piccoli pesci foraggio, caratteristica che stimola le prede in giornate particolarmente difficili, specialmente quando si dimostrano poco interessate alle esche artificiali.

Illustrazione 6: Lampuga in off-shore, ingannata dal Rozante 63 SP colorazione GSB3110 GA Gill,
gestito dalla St. Croix Legend Tournament Walley 
7' ft 1/4 oz - LTWS70LF
Molti staranno pensando che trattandosi di un’esca destinata alla pesca in fresh water le colorazioni per uso in mare lascino a desiderare, niente di più fuorviante!
Eccovi una selezione di colori testati e particolarmente adatti all’uso in mare:

    ADA3077 All Bait
    CCC3160 J-Secret IV
    ACC3008 Neo Pearl
    DSH3061 Komochi Wakasagi
    GEA3006 Ghost Minnow
    ADA3058 Prism Gill
    ADA4013 Wakasagi

Illustrazione 7: Rozante 63 SP - Tabella colori (in evidenza i colori consigliati per il salt water) .

Accorgimenti


Per ottenere un buona distanza di casting è necessario eseguire correttamente il lancio, partendo con la canna in posizione perpendicolare allo spinner, frustandola a dovere nella fase di carico. Il click della sfera sul magnete è meno rumoroso rispetto ad altri minnow dotati di bilanciamento magnetico. Effetto da imputare alla massa esigua della sfera mobile.

Illustrazione 8: Rozante 63 SP - Grezzo del corpo, in evidenza il sistema di bilanciamento interno.
Fonte : Pagina Ufficiale
A causa delle caratteristiche costruttive necessarie a dare il particolare movimento, forma della sagoma e della paletta, il Rozante ha un volo che tende ad essere scomposto se non si esegue un lancio corretto. Questa pecca lo rende particolarmente sofferente in condizioni di vento laterale. Per utilizzarlo è indispensabile una canna specifica da light game, si consiglia l’abbinamento a canne da 1/4 oz o al massimo da 3/8 oz.            
Le ancorette in dotazione sono robuste e resistenti, ma per l’uso in mare è consigliato risciacquare in acqua dolce ad ogni utilizzo, vi ricordo che si tratta di un esca ideata per la pesca del black bass.

Rozante 77 SP


Fratello maggiore del 63 SP è una recente novità di Duo. Probabilmente offre caratteristiche simili al modello da 63 mm, tuttavia non mi è stato possibile testarlo. Quando si ha a che fare con Duo si rischia di rimanere piacevolmente sorpresi, anche se un artificiale si mostra apparentemente uguale ad un altro può rivelarsi molto diverso, anche se varia solo nella dimensione. Ragione per cui vi rimando ad un aggiornamento futuro di questa scheda.

Conclusioni


Il Rozante è un minnow veramente unico che si differenzia per caratteristiche ed azione nel panorama delle esche artificiali disponibili sul mercato, capace di fare la differenza in giornate particolarmente difficili. Sarebbe estremamente interessante una specifica versione SW, con colorazioni ed ancorette ideate per l’uso in mare, chissà che Duo in futuro non ci sorprenda.

Illustrazione 9: Sarago catturato con il Rozante 63 SP, colorazione ADA3058 Prism Gill.
Cattura e foto di Alex Santoro

Ringraziamenti


Un ringraziamento speciale a Francesco Li Bianchi per aver fornito la sua consulenza fotografica e le sue catture. Grazie ad Alex Santoro per avermi fornito gli scatti delle sue catture. Grazie a Light Game Blog per lo spazio di pubblicazione offerto.

Tonino Grillo


domenica 30 ottobre 2016

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Posted by Light Game Blog on Mercoledì 21 ottobre 2015

sabato 19 settembre 2015

Il Light Game: cos'è attualmente e le ultime novità


- Premessa

Il rinnovamento del blog non poteva che partire da un articolo importante, dedicato a fare il punto della situazione su cosa sia il Light Game oggi e come si stia evolvendo alle porte del nuovo anno.

Premetto che tutto quello che leggerete in questo e nei futuri articoli è frutto del mio personale modo di interpretare questa disciplina in linea con lo spirito del blog, anche alla luce delle esperienze maturate in questi ultimi anni, per cui nulla da considerare neanche lontanamente come vademecum o dizionario sul Light Game.

Detto ciò possiamo iniziare...


- Cos'è il Light Game?

Con il termine Light Game, attualmente possiamo designare (con le dovute riserve) qualsiasi tipo di pesca con esche artificiali effettuata per definizione con attrezzature light, oppure effettuata con attrezzature di tipo "leggero" rispetto agli standard della tecnica.
Questo significa che possiamo includere in questa categoria tecniche quali il Light Spinning e il Trout Area, ma anche il Light Eging, Light e Micro Jigging oppure il Bass Finesse, solo per citarne alcune.

Insomma il Light Game non è semplicemente riducibile al Light Rock Fishing come molti pensano, ma è piuttosto un ramo molto vasto e variegato del Lure Fishing: non importa che si peschi in acqua dolce o salata, da terra o in offshore... la parola chiave è "leggerezza", assoluta o relativa che sia.


- Le innovazioni del Light Game odierno

Adesso che abbiamo chiarito a grandi linee cosa significa Light Game per questo blog, possiamo dedicarci a vedere le novità che si vanno più o meno affermando in Italia in termini di soluzioni tecniche, acquisite principalmente dal Sol Levante, ma non solo.


Novità Offshore

- Micro Jigging

Il Micro Jigging è una tecnica offshore che si fonda sull'esasperazione delle tecniche di jigging a favore della leggerezza e sportività. Questa tecnica ha avuto un enorme successo nel Sud-Est Asiatico grazie alla Storm e la sua fortunata serie Gomoku, dedicata principalmente a questo particolare ramo del jigging.
Canne in versione spinning e casting che si piegano all'inverosimile senza mai rompersi sotto pesci di buona mole e jig delle più svariate forme permettono di cimentarsi nelle principali tecniche di recupero del jigging, mantenendo vive le energie del pescatore anche dopo lunghe sessioni di pesca. 





- Tenya Game con softbait

L'avvento del Tenya Game ha avuto chiaramente l'intento di proporre un'ibridazione tra la pesca artificiale e quella con esca naturale. Gli ultimi sviluppi di casa Ecogear hanno però privilegiato la leggerezza e la combinazione delle loro testine "Oval Tenya" (realizzate anche nell'ordine dei 7,7 grammi) con specifiche softbait della linea Ecogearaqua. Si tratta comunque di gomme particolarmente scentate, ma sicuramente si evita di usare l'esca naturale mantenendosi pur sempre nella cerchia del Lure Fishing.
Prede? Tutti gli assidui frequentatori del fondo, pescando su batimetriche non esagerate visto il peso ridotto della testina.
  

Novità Inshore

- Grouper Game

Il Grouper Game è una tecnica che ormai ha davvero spopolato in Giappone, in parte grazie all'ottimo lavoro promozionale della nipponica Tict, sempre all'avanguardia in termini di soluzioni tecniche per il Light Game. Sono addirittura previste delle canne specifiche, capaci di contrastare a dovere la potenza di una delle specie più difficili da domare con attrezzature leggere.
Il "rig" più famoso prevede l'utilizzo di un piccolo sinker ottonato a forma di pera, scorrevole sul finale e a battere su uno specifico amo da texas con anellino, il tutto armato con creature di buone dimensioni e ricche di appendici mobili. 



- Tachiuo Game con darter

In Italia, la ricerca del pesce sciabola con esche artificiali ha vissuto in quest'ultimo anno una popolarità via via crescente, soprattutto nelle zone dove questo predatore risulta ben presente anche a distanze non considerevoli.
Si tratta di una pesca tipicamente notturna, in cui oltre all'utilizzo dei jig con attrezzature da Shore Jigging, si sta prediligendo l'uso di soluzioni più leggere ereditate dal Sol Levante e basate sull'utilizzo di testine e gomme di tipo "darter", prevalentemente nelle colorazioni fosforescenti che sembrano stuzzicare maggiormente i pesci sciabola.


- Blade e propeller (spybait)

L'uso delle palettine riflettenti (blade) da aggiungere a piacimento quando si utilizzano le softbait è una soluzione tipica nelle acque interne che si è finalmente affermata in maniera stabile anche per il saltwater, in particolar modo nella ricerca delle spigole con imitazioni realistiche di pesce foraggio.




Anche per quanto riguarda i propeller possiamo fare lo stesso discorso, anzi sempre in terra nipponica gli ultimi trend privilegiano l'utilizzo di particolari esche ibride come il Wrapping Minnow di casa Ecogear, oppure il Duo Realis Spin Bait, quest'ultimo appartenente alla categoria delle Spy Bait dedicate al bass, che in mare si sono rivelate molto efficaci per motivare i barracuda più apatici.



In conclusione, da questa breve rassegna risulta chiaro che i confini teorici e pratici del Light Game sono tuttora piuttosto indefiniti, anzi tendono continuamente ad allargarsi abbracciando via via nuove soluzioni tecniche.
Nei prossimi mesi magari ci sarà spazio per parlare più approfonditamente delle singole tecniche che fanno parte dell'universo Light, intanto prepariamoci a dovere per affrontare una delle stagioni più attese per questa nostra passione... l'autunno! 


Alex Santoro

"Light is Better!"

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