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Visualizzazione post con etichetta report di pesca. Mostra tutti i post
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giovedì 21 agosto 2014

"The Sicily Event": il report

Come da programma lo scorso 19 Luglio si è svolto il tanto atteso evento che ha finalmente portato i marchi Ecogear, Marukyu e Nories ad approdare in terra sicula attraverso una giornata dedicata appositamente all'informazione e la prova in pesca dei relativi prodotti. Per l'occasione sono scesi a farci visita entrambi i soci fondatori di Cogitech, ovvero Giorgio Bacherini e Stefano Bassi.




Giorno 19 Luglio: l'evento


La prima parte della mattinata è stata destinata all'esposizione e presentazione dei vari materiali e a fare quattro chiacchiere con i partecipanti, anche per conoscersi meglio e scambiare qualche parere.
La maggior parte dei presenti, praticanti o meno di Light Game sono stati molto attratti dalle gomme sui 2" più o meno scentate e dai prodotti Marukyu fra cui l'immancabile Isome e il nuovo arrivato Crab. Qualche appassionato di pesca dalla barca invece si è mostrato molto interessato alle gomme sopra i 3", soprattutto nelle colorazioni glow.
Peccato per la mancanza di qualche modello di hardbait fra cui i Teibo Jig, ma il fatto che negli ultimi mesi siano andati a ruba testimonia già da sé l'interesse per questi ultimi, sia nelle misure piccole per il Light Rock Fishing che nelle misure più grandi per lo Shore Jigging.












Ma passiamo alla fase "operativa": nella seconda parte della mattinata abbiamo deciso di fare una piccola dimostrazione presso una banchina del porto di Catania gentilmente concessa dall'autorità portuale. Purtroppo  ci siamo trovati di fronte a delle condizioni davvero pessime con sole alto, vento teso e insistente e acqua torbida (situazione proibitiva soprattutto per mostrare il movimento in acqua delle esche).
Nonostante le condizioni non ci siamo dati per vinti e le occasioni di strike si sono concretizzate in qualche inseguimento topwater di aguglie su Teibo Jig da 7g e catture su esche molto scentate come Marukyu Isome e softbait della linea Ecogearaqua. Alla fine fra le specie insidiate si sono fatte vedere principalmente perchie, scorfani e alcuni piccoli sgombri che ogni tanto facevano delle incursioni proprio sotto banchina.






Nel pomeriggio, al ritorno alla struttura del Gruppo Cento abbiamo continuato con la presentazione dei prodotti per i nuovi arrivati e qualcuno ne ha approfittato per fare acquisti.
Alle 18.00, al termine dell'evento, ho effettuato il sorteggio della prima maglietta ufficiale di LGB vinta da Salvatore Leanza, su "pescaggio" effettuato dal giovane Salvo La Causa. Ovviamente i partecipanti hanno ricevuto anche cappellini ed adesivi e hanno potuto beneficiare dell'annunciato sconto del 20% sugli acquisti in giornata.






Giorno 20 Luglio: la pescata


Il giorno seguente, sia per motivi legati alla presenza di folte schiere di bagnanti domenicali, che per la difficoltà di accesso alla scogliera per alcuni partecipanti, si è deciso di non effettuare la programmata battuta di pesca a Brucoli (SR) ma di ripiegare in una zona vicina e poco trafficata del contesto catanese.
Arrivati sul posto montiamo le attrezzature e dopo una rapida foto di gruppo siamo già tutti schierati a tentare qualche cattura.




Per fortuna il vento nella notte si era placato, mentre le acque avevano mantenuto più o meno la stessa torbidità. Molti quindi decidono di dedicarsi subito alla pesca in murata, utilizzando montature a jighead, split-shot e drop-shot.
Io, nonostante le condizioni, ho preferito cercare la fortuna scandagliando la colonna d'acqua sulla distanza, dapprima con casting jig e ondulanti e poi utilizzando piccole bombarde abbinate a jighead molto leggere.
A parte qualche cefalo over size che ogni tanto nuotava con indifferenza a mezz'acqua, negli strati superiori non si vedeva nemmeno l'ombra di una pinna.
Nel frattempo Giorgio aveva tirato fuori la prima cerniotta della giornata e insieme a questa erano usciti anche vari scorfani e ghiozzi.




La murata era ormai stata "radiografata" da cima a fondo, quindi decidiamo di spostarci in un'altra zona continuando a scandagliare le pareti con esche prevalentemente scentate per via della torbidità. Le specie che popolavano lo spot erano più o meno le stesse della prima banchina, a parte qualche micro-serra che sistematicamente faceva incursione sotto banchina.


Riccardo con un piccolo esemplare di scorfanotto (scorpaena notata)

Un simpatico paganello per Salvatore caduto sull'Ecogearaqua Katsu Mebaru Shirasu

In questa seconda parte della mattinata la chiave per avere successo su cernie e scorfani è stata puntare su esche più voluminose, capaci di muovere molta più acqua rispetto alle classiche softbait da 2". Il modello protagonista si è rivelato essere l'Ecogear Paramax da 3", sia nelle colorazioni "solid" che "clear with flackes", il quale riusciva a stimolare le cernie ad uscire dalle loro buche grazie alle forti vibrazioni prodotte in caduta dalla coda a falcetto.




Anche il Crab non si è fatto attendere e ha regalato ad Alan, il più giovane del gruppo, questa bella cattura



Alla fine tra le numerose cernie dorate è uscita anche questa stupenda cernia rossa (mycteroperca rubra) catturata da Nino: una specie rara nelle coste italiane, anche se considerata più frequente nelle acque siciliane... rappresenta senza dubbio una cattura molto ambita quanto a specie insidiabili a light game!




In chiusura non è mancata la sorpresa "dentuta" con gli attacchi di qualche vorace ma furbissimo pinnuto che purtroppo in ferrata tre volte su tre mi ha lasciato semplicemente col calco dei denti sulla gomma. L'azione di pesca era comunque abbastanza lenta e a parete quindi escluderei un piccolo serra a favore invece di uno scaro (sparisoma cretense), il quale mi hanno detto essere abbastanza frequente in quello spot.




Che altro dire? Due giornate senza dubbio intense, che oltre a portare materialmente questi validi prodotti nel contesto catanese, personalmente mi hanno permesso di conoscere tante persone, scambiare pareri e stringere nuove amicizie che mi auguro possano consolidarsi nel tempo.

Spero di trovare lo spazio nei prossimi mesi per scrivere qualche altro post, magari sulla tecnica... a presto!


"Light is Better!"

giovedì 3 gennaio 2013

Light rock fishing tra le Feste: la pesca in pozza!

Come vi avevo accennato nel post precedente se ci si organizza bene il tempo in queste Feste per qualche tranquilla pescata lo si trova. Bene così è stato e devo dire che l'ultima uscita a light rock fishing è stata per me davvero divertente e mi ha permesso di comprendere molti particolari di questa tecnica che prima avevo soltanto teorizzato.

Obiettivo della giornata? Testare diverse configurazioni di softbait e montature e soprattutto godermi una giornata di relax in mezzo alla frenesia di queste Feste... il tester d'eccezione è stato ancora lui, lo scorfano! La prima parte della mattinata è stata dedicata all'ambiente portuale: approfittando del buio che ancora precedeva le prime luci dell'alba ho cercato la fortuna con un grub bianco alla ricerca magari di qualche spigola in caccia, ma niente di fatto. Successivamente ho sondato le pareti della banchina portuale, ma il freddo e la marea calante probabilmente sono state determinanti per accentuare l'apatia dei pesci. L'unica cattura, per me molto soddisfacente, è stata uno scorfanetto squamoso catturato con un bel vermino montato a wacky rig su testina... configurazione vincente!


Ecco la montatura a wacky rig dell'Ecogear Sansun 3" su testina Shirasu Head 1.3 g #8

Soddisfatto della cattura e delle toccate successive decido allora di spostarmi in scogliera per approfittare di condizioni totalmente opposte: acque mosse, marea montante e sole alto! Nei punti caratterizzati da acqua poco profonda ho piano piano capito il giusto recupero che mi permetteva di far viaggiare l'insidia quasi radente il fondo, e le catture non si sono fatte attendere sopratutto con l'Ecogear Grass Minnow SS in colorazioni chiare o vivaci e riconfermando l'Ecogear Sansun 3" a wacky rig, ma questa volta su testina ancora più leggera per rallentare la caduta dell'esca sul fondo (Shirasu Head Fine 0.9 g #10).


Cattura effettuata con un recupero lento ma continuo, scandito da colpetti di cimino per massimizzare le vibrazioni della codina

Anche questa volta purtroppo la schiuma non mi ha regalato grandi sorprese... continuerò ad insistere, magari col sole meno alto!

A wacky rig conviene lasciare affondare l'insidia e dare dei richiami con il cimino per simulare un vermetto che si divincola sul fondo

L'ultima parte della battuta (durata circa 7 ore!) è stata dedicata ad un nuovo ambiente... la pozza! Questi micro-ambienti, creati dall'abbraccio degli scogli che garantiscono sia ricambio d'acqua che tranquillità, rappresentano degli ecosistemi straordinari e spesso inesplorati. Vi troviamo piccoli cefali che cercano riparo dal mare e dai predatori, donzelle, ghiozzi, bavose, scorfani e perché no, anche qualche sorpresa inaspettata. Pescare in pozza col sole alto significa pescare "a vista", quindi si può approfittare della spettacolarità dell'abboccata e della gestione dell'esca ma allo stesso tempo bisogna stare attenti a non essere individuati dai nostri amici pinnuti.

I risultati sono stati davvero incoraggianti: un numero davvero consistente di attacchi da parte di scorfani e ghiozzi (la maggior parte dei quali però non rimanevano allamati viste le dimensioni piuttosto minute) che non sapevano resistere alle vibrazioni delle piccole softbait davanti alle tane. La cattura più bella è stata uno scorfano nero di buone dimensioni, che dopo essersi fiondato sull'esca ha cercato subito di raggiungere qualche buca, regalandomi davvero una discreta resistenza... foto di rito e via di nuovo nel suo amato micro-regno.
Infine come coronamento della giornata ho individuato davanti ad una tana una piccola murena, che subito incuriosita si è avvicinata, stuzzicata dal mio Shirasu, ma dopo un morso di reazione e una ferrata mancata si è subito intanata... forse è meglio così visti le eventuali complicazioni per la slamatura, sono soddisfatto lo stesso!


Ecco lo stupendo scorfano nero (scorpaena porcus) catturato sull'Ecogear Power Shirasu da 2"

Ed eccoci alle conclusioni... se considero lo scorfano nero ed il fatto che ho avuto la possibilità di stuzzicare una piccola murena ed il tutto pescando "a vista" devo dire che il light rock fishing in pozza mi ha veramente affascinato e sicuramente vedrò di approfondirlo. Allo stesso tempo devo considerare il fatto che la mia sessione di pesca è stata davvero lunga e ricca di cambi di configurazioni e immancabili arrocchi sul fondo per riuscire ad offrire la presentazione dell'esca più adatta, quindi è chiaro che l'inverno in quanto a light rock fishing sia una stagione piuttosto difficile.

Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete esperienza riguardo a questa "pesca in pozza"...

Buon Anno a tutti!

"Light is Better!"

lunedì 3 dicembre 2012

Mattinata "spinosa"...

Ieri mattina, come ogni buon pescatore che si gode la domenica dopo una settimana di impegni, mi sono dedicato ad una divertente battuta di pesca a light game (light rock fishing in questo caso). Il mio obiettivo? Provare diversi ambienti in una sola mattinata cercando di stuzzicare i nostri amici pinnuti con varie esche, il tutto evitando di soffermarmi troppo sul Power Isome (la cui efficacia nel periodo freddo ormai è più che provata!).

La mattinata non era affatto delle migliori per via delle condizioni di marea e di grandi masse nuvolose che non presagivano nulla di buono (sembrava addirittura volesse formarsi una tromba d'aria), ma col passare delle ore il vento ha lasciato spazio al sole.


Per fortuna il mulinello non si è trasformato in tromba d'aria e si è esaurito dopo qualche minuto

La mia battuta è iniziata alla ricerca di qualche preda di fondo sondando la parete della banchina di un porticciolo con piccole gomme da 2". Col freddo mattutino e il tempo coperto, il protagonista assoluto è stato l'Ecogear Power Shirasu colore glow orange, abbinato all'inseparabile Shirasu Head 1.3 g #8.


Cercare di catturare gli scorfani, scandagliando le pareti della banchina di un porto, è un ottimo test per i nostri artificiali

Il re del light rockfishing: appena uscito dall'acqua regala una livrea stupenda... altro che brutto!

La mattinata "spinosa" è continuata con diverse catture di scorfani, ma non è mancata l'occasione di puntare a qualcos'altro... ho cercato invano di stuzzicare un enorme branco di cefali, anche di taglia discreta ma niente di fatto e un branco di piccole ricciole si è avvicinato con interesse ad un Ecogear Minnow SS ma appena hanno individuato la mia sagoma sono sparite... insomma nonostante la giornata un po' "monotona" le possibilità ci sono state!

Nella seconda parte della mattinata mi sono spostato invece dapprima dietro al porticciolo, sui massi frangiflutti, e poi su una scogliera adiacente... entrambi gli spot avevano un fattore comune: la schiuma!
Nonostante ciò di saraghi neanche l'ombra e sono riuscito a tirare fuori soltanto qualche altro scorfano. 

Tanta schiuma ma niente saraghi... probabilmente complice l'orario e il sole alto!

Ho provato anche il Marukyu Power Isome ed i risultati sono stati gli stessi: scorfani a gogò!

Questo scorfano l'ho catturato proprio in mezzo alla schiuma con una creatura innescata a split-shot

In conclusione la giornata non è stata delle migliori, anche in questo senso è stata "spinosa"... ma dopotutto mi sono comunque divertito e ho testato alcune esche in condizioni particolari. Una di queste è il Trigger X Shrimp Swimmer, una creatura da 1.5" che a dire il vero non mi ha entusiasmato molto, per tre motivi:
- la consistenza (è piuttosto dura e difficile da innescare);
- le appendici (sono piuttosto rigide);
- lo scent (è arricchita con feromoni, il cui odore non è certo il massimo).


Ecco il Trigger X Shrimp Swimmer, montato su un amo aberdeen con piombo mobile a battere

Nonostante ciò bisogna osservare che lo Shrimp Swimmer è un esca piuttosto resistente che in particolari situazioni potrebbe risultare utile, come ad esempio quando ci troviamo di fronte a pesci con una certa dentatura come i saraghi che in condizioni di frenesia diventano particolarmente aggressivi e fanno a brandelli le normali softbait più morbide.


"Light is Better!"

mercoledì 21 novembre 2012

Giornata "leggera"...

Ieri finalmente, dopo una settimana dominata da condizioni meteo-marine non proprio eccezionali, mi sono concesso una giornata di relax all'insegna del light game, il tutto nella splendida cornice dello Stretto.

Lo spot che ho affrontato è una piccola oasi del light game: i lunghi bracci di blocchi in cemento, che i pescatori della zona utilizzano per tenere al riparo le loro imbarcazioni, sono la dimora di moltissime specie di pesci di scoglio e rappresentano un'occasione per i predatori alla ricerca di qualche avannotto. Il fondale misto sabbia-scogli e il paesaggio mozzafiato hanno fatto tutto il resto.


Il suggestivo scenario dello Stretto di Messina... la foto parla da sola!

La parola d'ordine della giornata è stata proprio "varietà", infatti sono molte le specie che ho avuto la fortuna di catturare. Innanzitutto ho adocchiato un certo movimento in superficie e dopo pochi lanci la botta è arrivata su un Ecogear Grass Minnow SS recuperato allegramente in superficie.


Un raro esemplare di carango mediterraneo (caranx crysos)

L'esca protagonista della giornata è stata però l'immancabile Marukyu Power Isome rosa, montato a split shot o su jighead leggere nell'ordine dei 0,9-1,5 grammi. Ispezionando buche e anfratti e facendo attenzione a non essere scoperto dai sospettosi abitanti delle tane, sono riuscito a tirare fuori molte specie, godendo appieno dell'adrenalina che regalano gli scorfani quando cercano di puntare verso il fondo!


Scorfano nero (scorpaena porcus)

Gli scorfani, catturati con attrezzatura da light game, regalano un grande divertimento!

Uno stupendo re di triglie (apogon imberbis)

I ghiozzi dimostrano sempre una grande voracità

Tordo verde (symphodus roissali)

Le hardbait ed alcune gomme, vuoi per il colore o per il movimento, ieri non hanno dato risultati e venivano puntualmente snobbate o addirittura evitate. A questo punto è doveroso fare una precisazione: proviamo sempre a variare esca, colore e tipo di montatura... non è detto che una configurazione risulti sempre vincente, quindi armiamoci di spirito di osservazione e cerchiamo di interpretare la giornata facendo tesoro delle esperienze passate, e non fossilizzandoci su di esse


Questa è una delle configurazioni che ieri non ha dato risultati, ma che in altre occasioni è risultata vincente

In conclusione posso ritenermi soddisfatto di questa giornata, trascorsa in buona compagnia, con spensieratezza e con tante catture. L'emozione più grande, però, è vedere i nostri amici pinnuti che tornano nelle loro piccole tane dopo averci regalato qualche rapido scatto con la nostra fotocamera. Che dire, viva il Catch & Release! ;)

"Light is Better!"
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